• martedì, 4 Ottobre 2022

Andrea Agnelli all’Eca: «Pandemia, 4 miliardi di perdite per i club»

DiMariano Boero

8 Settembre 2020

La pandemia continua a far sentire i suoi effetti sui conti dei club calcistici europei. E la situazione non è destinata a risolversi a stretto giro, con importanti conseguenze sulla gestione delle società. A lanciare l’allarme è Andrea Agnelli, patron della Juventus e numero uno dell’Eca (l’european club association), all’assemblea generale dell’ente. «Questa emergenza sanitaria ha messo in luce una serie di problematiche a livello economico. Sarà una sfida difficile, dovremo cambiare il modo in cui operiamo ed essere molto attenti a come maneggiamo questa stagione e la prossima». Intanto la Uefa sta rimborsando 575 milioni di euro alle televisioni dopo l’interruzione della Champions e dell’Europa League e anche sui ricavi dai diritti tv e dalle sponsorizzazioni per i club emergono dati che fanno riflettere: avrebbero dovuto raggiungere in totale 3,25 miliardi di euro ma, secondo Agnelli, si prospetta una batosta: «sono tutti soldi che non verranno distribuiti». In totale l’Eca prevede un calo delle entrate di circa 4 miliardi di euro nei prossimi due anni. «L’ultimo anno penso sia stato il più complicato nella storia della nostra organizzazione. Ci soffermeremo sulle infrastrutture, i salari dei calciatori e sui settori giovanili». Particolarmente pesante per la casse delle squadre calcistiche europee risulta essere anche la chiusura degli stadi al pubblico. «Se c’è una cosa che connette tutti i club sono gli incassi degli impianti sportivi, che sono stati completamente cancellati dalla pandemia. I grandi probabilmente soffriranno danni maggiori di alcune intere federazioni in giro per il mondo». Il presidente dell’Eca, a causa della forte riduzione degli introiti, ha previsto anche un probabile crollo del valore dei trasferimenti di calcio mercato pari a circa il 20-30%.

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