• lunedì, 18 Ottobre 2021

Calciomercato: in Italia scambi e affari per 726 milioni di euro

DiMariano Boero

Ott 12, 2020

Niente spese folli, basta cifre da capogiro. Anche il calciomercato finisce in crisi. Le conseguenze del Covid-19 colpiscono ogni settore dell’economia, il calcio non fa eccezione e il giro d’affari legato alla compravendita dei calciatori crolla. Scambi e prestiti con diritto di riscatto, magari dilazionati negli anni, sono le formule più utilizzate per rafforzare le squadre. I numeri parlano chiaro. Secondo l’analisi di transfertmarkt, il mercato calciatori ha subito in Europa una flessione di due miliardi di euro rispetto alla scorsa sessione estiva. Il totale investito dai club dei cinque campionati top del Vecchio Continente (Italia, Inghilterra, Francia, Spagna e Germania) quest’anno ammonta a 3,13 miliardi di euro mentre 12 mesi fa la cifra movimentata era stata di 5,025 miliardi di euro, con un calo del 38%. Ma paradossalmente il crollo dovuto alla pandemia ha finito per portare in alto il nostro campionato che è diventato il secondo in Europa per volume d’affari. La serie A si piazza dietro la Premier, ma davanti alla Liga spagnola. In questa sessione di mercato le società del nostro torneo nazionale hanno movimentato 726 milioni di euro, cifra di molto inferiore rispetto ai 1.180 milioni del 2019-2020 ma quanto basta per collocarsi dietro l’inarrivabile Premier League con 1.270 milioni di euro (180 milioni in meno rispetto alla passata stagione). In Spagna invece si è andati fortemente al risparmio: 412 milioni di euro in totale contro i 1.320 milioni dello scorso calciomercato. La Francia ha investito 404 milioni ed è l’unico campionato delle Top 5 ad aver incrementato gli investimenti sul mercato, che nel 2019-2020 erano stati 237 milioni. Tornando in Italia, la società che registra il saldo peggiore in questa sessione è il Parma, con 71,81 milioni di euro di passivo, forte degli investimenti della nuova proprietà americana con il patron Krause che non ha badato a spese. In passivo anche le big Juventus (-13,7 milioni) e Inter (-13,3 milioni). La società più virtuosa è il Napoli con un attivo di bilancio che sfiora i 41 milioni di euro. Bene anche il Milan (+35,2 milioni), Sassuolo (+27,5 milioni) e Udinese (+21.95 milioni). L’acquisto più caro in assoluto in serie A è stato quello di Arthur, arrivato alla Juventus dal Barcellona per 72 milioni, anche se nell’ambito di uno scambio con Pjanic, valutato 60 milioni, che ha fatto il percorso inverso.

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