• lunedì, 3 Ottobre 2022

Calcio: più competitivi grazie alla media company per i diritti televisivi

DiMariano Boero

16 Ottobre 2020

La tanto attesa svolta è arrivata: la serie A tocca… Il Fondo. E ci trova la somma di denaro che desiderava. Con 15 voti favorevoli e 5 astenuti, la Serie A apre all’ingresso dei fondi di private equity per la creazione di una media company che gestisca i diritti televisivi e altri aspetti commerciali. I club di serie A hanno scelto CVC Capital Partners la cui offerta è stata presentata insieme ad Advent e Fsi. Esclusi quindi Bain Capital (in coppia con Nb Renaissance) e la statunitense Fortress. La proposta di CVC-Advent-Fsi prevede di rilevare il 10% della media company per una cifra variabile fra 1,6 e 1,350 miliardi a seconda dell’entità del contributo dei fondi, al minimo garantito di 1.080 milioni di ricavi annui assicurato per il primo triennio. A partire dalla stagione 2024/25, il consorzio incasserebbe un bonus performance pari al 10% della differenza tra i proventi per i club nell’anno in corso e l’ammontare percepito nel 2019/20, fino a un massimo di 40-45 milioni. Decisiva per la scelta del fondo inglese l’immissione immediata di denaro fresco nelle asfittiche casse dei club, alle prese con bilanci complicati anche dalla pandemia da Coronavirus. I tre soggetti vincitori infatti anticiperanno 1,1 miliardo da versare al closing, previsto entro le prossime settimane. In più viene permesso alla Lega Calcio di poter riacquistare le quote dopo un certo numero di anni non ancora stabilito. La nuova governance avrà un amministratore delegato che verrà indicato dal fondo vincitore e come presidente un esponente della Lega, probabilmente l’attuale presidente Paolo Dal Pino. Adesso la serie A può guardare al futuro con più tranquillità e collocarsi sul mercato in maniera più competitiva rispetto alle leghe straniere, su tutte la Premier League inglese e la Liga spagnola.

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