• martedì, 4 Ottobre 2022

La Milano olimpica inizia a prendere forma: lo scalo di Porta Romana ceduto per 180 milioni

La Milano olimpica inizia a prendere forma in vista dei Giochi di Milano-Cortina del 2026. Il Gruppo Ferrovie dello Stato ha concluso la procedura competitiva pubblica per la vendita dell’ex scalo ferroviario di Porta Romana che ospiterà il villaggio Olimpico per gli atleti e, conclusi i Giochi, diventerà uno spazio dedicato al social housing e student housing grazie ad un importante opera di riconversione. La gara è stata aggiudicata dal Fondo Porta Romana, gestito da COIMA S.G.R. e partecipato da Covivio, Prada Holding e COIMA ESG City Impact Fund, con un’offerta di 180 milioni di euro, valore di poco superiore alla media delle precedenti offerte non vincolanti al termine di una gara che ha visto la partecipazione di circa 20 dei maggiori operatori italiani e internazionali del settore terminate con la presentazione di sette offerte non vincolanti.
Un passo importante per il futuro olimpico della città, con un’area di 20 ettari che diventerà fulcro cittadino dei prossimi Giochi.
Nei mesi a venire si svolgerà il concorso internazionale per il masterplan per la pianificazione urbanistica mentre sono già partite le azioni di rimozione delle parti ferroviarie dismesse che prevedono il progetto di spostare la linea ferroviaria in esercizio, renderla in parte sotterranea e  costruire una nuova stazione ferroviaria a Porta Romana, il tutto, ovviamente, entro la scadenza del 2026.
«Il Villaggio Olimpico per Milano-Cortina 2026 sarà un’importante vetrina internazionale per la città e contribuirà ad attrarre rilevanti flussi turistici, che genereranno a loro volta un ulteriore indotto economico», ha sottolineato l’amministratore delegato e direttore generale del gruppo FS Italiane Gianfranco Battisti. «La riqualificazione dell’area nel suo complesso è un esempio unico in Italia di visione a lungo termine, in quanto ogni attività ruota attorno al concetto di sostenibilità sociale, ambientale ed economica. Con orgoglio possiamo dichiarare che si tratta di uno dei più importanti interventi di rigenerazione urbana, in un ambito di città già in fase di forte evoluzione, che sarà di impulso e speranza per il futuro».

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