• martedì, 4 Ottobre 2022

Ferrari in pole position: prima azienda in Italia per parità salariale di genere

Se la scuderia in Formula Uno continua a faticare, l’azienda Ferrari vola sia nei conti sia nel sociale. I numeri dicono che Maranello cresce per utili e ricavi e un certificato ufficiale la accredita come prima azienda in Italia a ottenere l’Equal Salary per la parità di retribuzione tra uomini e donne con le stesse qualifiche e posizioni nella società.
Per quanto riguarda i conti, Ferrari ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 171 milioni, l’1% in più rispetto allo stesso periodo del 2019. I ricavi netti sono pari a 888 milioni, con un calo del 3% ma con ricavi del core business in rialzo del 2,6% grazie alle consegne delle Ferrari Monza SP1 e SP2. Le consegne totali sono 2.313, in diminuzione di 161 unità rispetto all’anno precedente, come da cadenza produttiva programmata. L’ebitda del terzo trimestre 2020 è cresciuto del 6,4% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 330 milioni di euro con un margine del 37,2%, in crescita di 330 punti base. L’ebit è pari a 222 milioni, in calo del 2%, mentre il margine è salito dal 24,8% al 25%. Grazie a questi numeri, la scuderia italiana ha rivisto al rialzo le stime sull’intero esercizio, sempre che ulteriori restrizioni per il coronavirus non determinino un blocco delle attività. «Ferrari ha un portafoglio ordini da record, robusti ordini arretrati da processare e un basso livello di cancellazioni», ha detto l’amministratore delegato della Casa di Maranello Louis Camilleri.
Ferrari può festeggiare anche un altro traguardo che ha sì a che fare con i numeri anche se in maniera indiretta. Per prima in Italia infatti ha parificato le retribuzioni tra uomini e donne che hanno le stesse qualifiche in azienda. La certificazione è stata rilasciata dalla fondazione svizzera per la parità salariale e ha comportato uno studio completo della durata di otto mesi da parte della società di revisione internazionale PwC, utilizzando una metodologia riconosciuta dalla Commissione europea.
«Questo riconoscimento attesta l’impegno dell’azienda a creare un ambiente di lavoro inclusivo e diversificato, promuovendo al contempo lo sviluppo della carriera per tutti. Dal 2016 al 2019, in particolare, le nostre dipendenti sono aumentate dall’11,5% al ​​14% della forza lavoro. Le donne hanno gradualmente assunto sempre più responsabilità e posizioni di crescente importanza all’interno dell’azienda in questo periodo», fanno sapere da Maranello. Ferrari inoltre, in questo 2020 condizionato dalla pandemia, ha ottenuto anche il titolo di brand più solido al mondo. Soddisfazioni in serie che addolciscono le delusioni che arrivano dalle piste Formula Uno.

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