• martedì, 4 Ottobre 2022

Mercati – 1 dicembre 2020

DiRedazione

30 Novembre 2020

L e recenti scoperte sul fronte dei vaccini hanno migliorato le prospettive di ripresa economica nei prossimi due anni. Allo stesso tempo, l’ondata di nuovi casi di virus spinge a rinnovare le restrizioni di blocco in Europa e in alcune parti degli Stati Uniti così da comprimere le attività nei prossimi mesi. La situazione economica dunque migliorerà dopo un ulteriore peggioramento nel breve termine, la previsione di crescita globale si è indebolita rispetto alle ultime proiezioni del mese scorso, in mezzo a un’impennata di casi Covid-19.
L’Europa e il Regno Unito si stanno occupando in particolare di focolai difficili in questo momento e nuove restrizioni di blocco sono destinate a pesare sull’attività nei prossimi mesi.
Ulteriori stimoli fiscali e monetari dovrebbero aiutare la zona euro e il Regno Unito a superare i mesi invernali, ma il quadro economico complessivo è impegnativo rispetto anche solo a poche settimane fa.
L’Asia ha generalmente continuato ad avere successo nel mantenere i casi COVID relativamente bassi e di conseguenza non ci sono declassamenti effettivi sulle previsioni per la crescita economica in Paesi, come il Giappone e la Cina. Un robusto contenimento del virus è stato accoppiato con politiche fiscali aggressive e stimoli monetari, in particolare in Cina, e come risultato l’economia cinese rappresenta attualmente uno dei pochi punti luminosi a livello globale.
Ma come l’Europa ha dimostrato, il Covid-19 può passare dall’essere relativamente sotto controllo a diffondersi nel giro di poche settimane. E se le condizioni economiche si indeboliscono troppo nell’Eurozona, nel Regno Unito, negli Stati Uniti e altrove, sarà difficile per le principali economie asiatiche sfuggire a questa spinta al ribasso. Le previsioni di crescita globale nel 2020 rimangono invariate rispetto a quelle di ottobre, ma gli effetti negativi vengono traslati sul 2021 ove le stime prevedono un calo di circa mezzo punto percentuale.
Negli Stati Uniti, le elezioni americane sono passate senza cambiamenti significativi sulle prospettive economiche, che continuano a presupporre un’ulteriore espansione dell’economia americana nei prossimi trimestri, pur senza la disponibilità altamente probabile di altri pacchetti di stimoli fiscali nei prossimi mesi.
I mercati tuttavia già stanno assumendo che il nuovo presidente e il Congresso entrante possano prontamente legiferare ulteriori sostegni fiscali.
Le prospettive generali continuano a essere basate sull’assunzione che la recente accelerazione nei casi Covid-19 da un lato e l’introduzione di vaccini a breve dall’altro non porteranno nuovi blocchi su base generalizzata a inizio primavera. Naturalmente, se gli Stati Uniti dovessero seguire l’Europa nella recente gravità di contagi, questo apporterebbe significativi aggiustamenti al ribasso delle previsioni, del resto il recente calo superiore alle attese della fiducia dei consumatori a novembre sembrerebbe confermare queste aspettative.
La Fed dovrebbe mantenere ancora il target range da 0 a 0,25 per il tasso dei fondi per tutto il 2022, ed anche i tassi di interesse a lungo termine probabilmente rimarranno congelati per il prossimo futuro.
Come pure il Federal Open Market Committee potrebbe anche sancire un ulteriore alleggerimento eventualmente attraverso l’aumento degli acquisti di asset se l’inflazione dovesse rimanere ostinatamente al di sotto del 2%.

COSTO DEL CAPITALE PROPRIO DEI PRINCIPALI TITOLI AZIONARI (FTSE MIB)

 Titolo?Costo Capitale ProprioPerformance da inizio anno YTDMarket Cap al 24.11 (in mln di €)     
1LEONARDO - FINMECCANICA1,3175,4%-42,3%3.549
2UNICREDIT1,3025,4%-32,7%20.242
3ENI1,2515,1%-35,8%30.878
4BPER BANCA1,2245,0%-50,0%2.119
5MEDIOBANCA1,1884,9%-23,2%6.806
6BANCO BPM1,1634,8%-7,9%2.818
7FIAT CHRYSLER AUTOMOBILES NV1,1604,8%-2,6%20.207
8CNH INDUSTRIAL1,1564,8%-4,6%12.634
9AZIMUT1,1474,7%-11,6%2.519
10TENARIS1,1424,7%-35,4%7.980
11ST MICROELECTRONICS1,1304,7%31,5%28.921
12INTESA SAN PAOLO1,1284,7%-20,7%36.898
13EXOR1,0934,5%-16,9%14.069
14ATLANTIA1,0834,5%-27,3%12.939
15SAIPEM1,0724,4%-53,9%2.125
16POSTE ITALIANE1,0634,4%-10,1%11.397
17TELECOM ITALIA1,0174,2%-33,5%5.495
18BUZZI UNICEM1,0144,2%-7,5%3.397
19UNIPOL1,0054,2%-21,9%2.914
20PIRELLI0,9844,1%-19,1%4.179
21NEXI0,9744,0%26,0%9.670
22BANCA MEDIOLANUM0,9714,0%-14,2%5.656
23BANCA GENERALI0,9313,9%-4,9%3.220
24MONCLER0,9233,8%4,0%10.861
25ENEL0,8993,7%19,0%84.596
26PRYSMIAN0,8983,7%22,6%6.960
27A2A0,8963,7%-22,0%3.862
28SNAM0,8493,5%5,9%15.856
29ASSICURAZIONI GENERALI0,8443,5%-19,6%22.592
30FINECO0,8443,5%18,7%7.768
31AMPLIFON0,8383,5%34,2%7.611
32HERA0,8253,4%-20,2%4.489
33FERRARI0,7083,0%20,3%34.168
34TERNA0,7043,0%9,0%12.550
35CAMPARI0,7033,0%18,3%10.967
36INTERPUMP GROUP0,6932,9%31,8%3.989
37ITALGAS SPA0,6862,9%3,8%4.304
38RECORDATI0,6802,9%22,5%9.277
39INWIT0,5342,3%27,1%9.726
40DIASORIN0,2391,1%51,2%9.170
FTSE MIB-9,2%509.378
CAPM: Ke = Rf + ? x Rp
Coefficiente di rischio sistematico?
Rendimento attività prive di rischioRf0,15%
Premio per il rischio di mercatoRp4,0%

Nota: Il coefficiente Beta indica il grado di rischio sistematico a breve (ultimi 12 mesi) del titolo rispetto all’indice FTSE MIB è calcolato sui dati giornalieri utilizzando i prezzi di riferimento, al fine di essere coerenti con le quotazioni dell’indice. Come rendimento delle attività prive di rischio è stato inserito il rendimento del BTP quinquennale.

INDICI DEL MERCATO AZIONARIO ITALIANO AL 30/11/2020

  Performance % Volatilità %Massima perdita %
Indice Azionari Italia3 mesi1 anno3 anni3 anni3 anni
Azionario Generale9,64-4,144,1223,44-41,28
Azionario Large Cap9,89-6,221,7824,77-41,96
Azionario Small Cap6,13-11,31-6,122,78-43,45
Indici Settoriali
Tecnologia e Apparecchiature21,739,1455,1339,18-48,57
Beni personali e per la casa23,0514,8941,7826,92-43,25
Automobili e Componentistica17,518,3629,928,59-36,08
Farmaceutici e Biotecnologie2,7227,1655,1826,56-32,91
Alimentari e bevande8,0814,1640,1627,25-39,97
Industria15,64-5,33-16,5427,82-50,86
Servizi finanziari8,61-15,823,4929,21-51,76
Media25,74-26,31-37,2933,52-59,47
Assicurazioni8,36-19,112,5122,53-45,05
Costruzioni e Materiali3,23-4,77-2,4333,27-45,25
Trasporti e Turismo19,84-31,43-50,4445,21-78,09
Banche6,28-17,79-27,1832,87-55,41
Chimica e Energia6,16-34,95-26,9431,33-57,66
Telecomunicazioni e Servizi1,68-32,51-40,8935,45-63,35

Nota: Gli indici settoriali del mercato azionario italiano sono ordinati in modo decrescente storiche calcolate congiuntamente su tutti i tre periodi temporali sopra indicati sulla base delle performance

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *