CALCIO, l’addio al betting pesa per 100 milioni. «Rivogliamo gli sponsor», dice Gravina

Chiede un superamento del decreto Dignità Gabriele Gravina. «Ci batteremo per riavere gli sponsor del betting nel calcio», ha detto il presidente della Figc puntando a eliminare il divieto di sponsorizzazioni per i club legate alle scommesse.

Ci sono infatti almeno 100 milioni di motivi e di euro – proprio queste infatti le perdite stimate dei club in Italia a causa dell’addio agli sponsor del betting – per chiedere la marcia indietro. Ricavi che dall’ottobre 2019 sono bloccati per le squadre di calcio a causa del decreto Dignità, varato dal Governo per puntare a combattere il fenomeno della ludopatia. Ma se il calcio piange – si calcola che una società su 2 avesse accordi redditizi con aziende di betting – il provvedimento sembra essere in generale poco efficace. Il settore delle scommesse sportive online, infatti, continua a crescere in modo consistente: nel periodo compreso tra il 1° luglio 2019, data di entrata in vigore del divieto alla pubblicità per le società di betting, e il 29 febbraio 2020, la raccolta delle scommesse sportive in Italia è cresciuta del 17,6%, passando da 1,03 a 1,2 miliardi di euro.

La raccolta complessiva supera gli 11 miliardi di euro, di cui più di 8 miliardi riferiti alle sole scommesse sul calcio. Con un gettito erariale derivante dalle scommesse calcistiche che è stato pari a 192 milioni di euro. Oltre a questo, c’è un ulteriore beffa: Francia, Germania e Inghilterra possono disporre liberamente di queste risorse. Basti pensare che nella Premier League questo tipo di sponsorizzazioni sono cresciute nell’ultimo anno da 350 a 382 milioni di euro e ben dieci club su 20 presentano, nella stagione in corso, un marchio del settore scommesse sulle maglie di gara. Un salasso calcolato in circa il 10% delle entrate complessive da sponsor. Per fare alcuni esempi concreti riferiti a top club italiani, la Roma ha dovuto rinunciare a 15,5 milioni dall’accordo con Betway per la sponsorizzazione della divisa da allenamento. Saltato anche l’accordo di sponsorizzazione tra la Lazio e Marathonbet per la maglia da gara, con introiti ridotti di circa 7 milioni di euro a stagione. Cifre rilevanti anche per Milan e Inter. La partnership tra rossoneri e StarCasino ha generato minori introiti per circa 1 milione di euro a stagione mentre i nerazzurri, solo per la stagione passata, avrebbero ricevuto da Bwin 1,1 milioni di euro. Una fetta importante per il pallone nostrano, alle prese con una crisi di risorse ingigantita dalla pandemia. Ecco perché si chiede a gran voce un ritorno al betting come partnership. Scommettiamo che a breve qualcosa cambierà?