Recovery, Assoconsult: Cipes buona notizia, consulenza disponibile per fase execution

“L’annuncio da parte del Presidente Conte del neonato Centro di Iniziativa Politica Economica e Sociale è una buona notizia, ma conclusasi la fase dell’identificazione dei progetti è ora arrivato il momento di darsi da fare, cominciando a pianificare la messa a terra degli stessi. Il punto non dev’essere intestarsi o meno fantomatiche task force, i ruoli possono già essere facilmente definiti”. Queste le parole di Marco Valerio Morelli, Presidente di Assoconsult l’associazione delle società di Consulenza di Management, a commento delle dichiarazioni del presidente Conte durante la conferenza stampa di fine anno. “La Consulenza può giocare un ruolo chiave – ha continuato Morelli – come già in passato è accaduto per altri governi in Europa. Si pensi alla Delivey Unit inglese che a inizio secolo fu formata proprio per l’implementazione delle riforme tramite attuazione di progetti per l’epoca innovativi. Del resto il nostro apporto, proprio per sua natura, è apolitico, trasversale, porta energie e competenze sempre nuove ed è indispensabile per lavorare per obiettivi. Allora se è vero che le fasi cruciali saranno due, vale a dire la scelta dei progetti e la loro realizzazione, è altresì vero che un contributo da parte della Consulenza è indispensabile per quest’ultima. I progetti avranno necessariamente natura trasversale rispetto alla verticalità dei ministeri; sarà necessaria quindi una guida politica, ma che possa contare su un supporto di project management integrato, con competenze e cultura di progettazione. La presenza di Consulenti per il monitoraggio della fase esecutiva aiuterebbe anche ad individuare e valutare i rischi dei progetti in corso d’opera, tramite reporting periodici dell’avanzamento degli stessi. Per questo come Assoconsult ci mettiamo a disposizione del Governo, per fare la nostra parte supportando pianificazione e organizzazione del lavoro e gestendo anche la comunicazione interna tra i vari progetti, da condividere con le strutture coinvolte. In un momento così delicato ognuno di noi deve dare una mano e la Consulenza, rappresentata in Italia da una workforce di 50.000 professionisti, vuole fare la sua parte”.