Mercati – 1 gennaio 2021

Con l’aggravarsi della pandemia, si sta sempre più delineando un delicato equilibrio tra le misure necessarie per contenere il virus e gli effetti negativi che tali misure hanno sull’economia. Nel 2020, solo quella cinese ha superato sia le economie sviluppate sia quelle dei mercati emergenti e anche per il prossimo anno ha stime di previsione del PIL intorno all’8% (vedi tabella). Le autorità asiatiche hanno bloccato la diffusione iniziale di Covid-19 esaurendola rapidamente, avendo messo in atto severe restrizioni insieme a misure di blocco e procedure complete per la ricerca dei contatti. L’attività economica e la mobilità sono tornate ai livelli precedenti al virus – in alcuni casi superiori – e la ripresa continuerà. Gli indici PMI al di sopra del livello soglia 50 dovrebbero confermare intatta l’espansione economica della Cina e continuare a facilitare la ripresa post-Covid-19.
Le prospettive economiche nell’area Euro e nel Regno Unito erano già in diminuzione con le restrizioni in corso di attuazione. Con l’introduzione di restrizioni più rigide, è probabile che l’economia si contragga più severamente. Inoltre, le prospettive per l’inizio del 2021 sono ora più complicate: I vaccini sono arrivati, ma non sono ancora disponibili in modo da arginare la diffusione della malattia. Negli Stati Uniti, ove i contagi crescono di circa 200.000 unità al giorno, sta arrivando un disegno di legge di sostegno all’economia ma la fiducia sta calando, la spesa personale è diminuita a novembre per la prima volta da aprile e più di 800 mila persone ogni settimana hanno inoltrato richiesta di indennità da disoccupazione.
Le mosse aggressive della Fed, tra cui la riduzione dei tassi d’interesse, il ripristino dell’allentamento quantitativo e l’istituzione di speciali strumenti di prestito, hanno contribuito ad alimentare il rally del mercato azionario scongiurando una crisi di liquidità durante i giorni più bui della pandemia. L’impegno della Fed a lasciare il tasso dei fondi federali vicino allo zero, fino a quando non vedrà che l’inflazione è salita al di sopra dell’obiettivo del 2%, ha ulteriormente appiattito la curva dei rendimenti e sostenuto i prezzi degli asset. Il legame tra tassi d’interesse e prezzi degli attivi è abbastanza semplice: i rendimenti del Tesoro riflettono il tasso privo di rischio e servono come un punto di riferimento per i rendimenti di altre attività. Se in particolare le aspettative per i tassi d’interesse a lungo termine diminuiscono in modo sostanziale, come è avvenuto dall’inizio della pandemia, allora i flusso futuri di patrimoni in cerca di guadagni si spostano su altre attività. Anche per questo motivo, nonostante le ricorrenti opinioni di correzione del mercato azionario, è difficile immaginare un crollo dell’S&P 500 nel 2021, come pure non si prevede un ritiro dai livelli attuali dal momento che gli investitori si trovano in una fase cruciale della ripresa dalla peggiore pandemia in oltre un secolo.
Nonostante dunque i timori assillanti che le valutazioni e, in particolare, i valori per le società tecnologiche a grande capitalizzazione abbiano un prezzo equo con alcune società che rappresentano un paradigma delle ansie di Wall Street per le bolle di mercato, molti vedono le azioni andare solo in una direzione l’anno prossimo: il mercato azionario è ricco ma potrebbe essere a un livello di valutazione molto più ragionevole di quanto suggeriscano le misure tradizionali.

Tabella del Costo del Capitale

Titolo?Costo Capitale ProprioPerformance da inizio anno YTDMarket Cap al 24.12
LEONARDO - FINMECCANICA1,3195,2%-42,5%3.460
UNICREDIT1,3065,2%-40,9%17.446
ENI1,2595,0%-33,8%31.062
BPER BANCA1,2304,9%-51,2%2.128
MEDIOBANCA1,2004,8%-23,3%6.731
BANCO BPM1,1684,6%-11,0%2.771
FIAT CHRYSLER AUTOMOBILES NV1,1654,6%11,4%23.071
CNH INDUSTRIAL1,1494,6%9,2%14.094
AZIMUT1,1474,5%-10,2%2.597
TENARIS1,1454,5%-32,6%7.962
INTESA SAN PAOLO1,1324,5%-18,5%37.687
ST MICROELECTRONICS1,1254,5%27,5%27.682
EXOR1,0944,3%-4,1%16.041
ATLANTIA1,0794,3%-29,8%12.122
SAIPEM1,0784,3%-50,1%2.216
POSTE ITALIANE1,0614,2%-12,5%11.013
TELECOM ITALIA1,0254,1%-29,6%5.874
BUZZI UNICEM1,0174,0%-14,0%3.238
UNIPOL1,0104,0%-24,1%2.821
PIRELLI0,9803,9%-14,3%4.519
BANCA MEDIOLANUM0,9763,9%-20,3%5.297
NEXI0,9633,8%32,1%10.343
BANCA GENERALI0,9353,7%-6,1%3.197
MONCLER0,9173,6%20,3%12.641
ENEL0,9033,6%21,8%84.038
A2A0,8933,5%-19,4%4.018
PRYSMIAN0,8833,5%33,0%7.663
ASSICURAZIONI GENERALI0,8473,3%-19,2%22.679
FINECO0,8413,3%23,8%8.110
SNAM0,8383,3%3,4%15.537
HERA0,8273,3%-22,4%4.433
AMPLIFON0,8173,2%29,6%7.566
FERRARI0,7052,8%27,2%36.350
TERNA0,7012,8%7,9%12.490
INTERPUMP GROUP0,6902,7%41,1%4.327
CAMPARI0,6852,7%13,9%10.770
ITALGAS SPA0,6832,7%-1,0%4.159
RECORDATI0,6662,6%20,6%9.340
INWIT0,5232,1%22,2%9.564
DIASORIN0,2130,8%45,9%9.428
FTSE MIB-7,3%516.486
CAPM: Ke = Rf + ? x Rp
Coefficiente di rischio sistematico?
Rendimento attività prive di rischioRf-0,040%
Premio per il rischio di mercatoRp4,0%

Note: Il coefficiente Beta indica il grado di rischio sistematico a breve (ultimi 12 mesi) del titolo rispetto all’indice FTSE MIB è calcolato sui dati giornalieri utilizzando i prezzi di riferimento, al fine di essere coerenti con le quotazioni dell’indice. Come rendimento delle attività prive di rischio è stato inserito il rendimento del BTP quinquennale.

Indici del Mercato Azionario Italiano al 24/12/2020

  Performance % Volatilità %Massima perdita %
Indice Azionari Italia3 mesi1 anno3 anni3 anni3 anni
Azionario Generale17,96-6,495,1623,44-41,28
Azionario Large Cap18,79-10,041,1124,8-41,96
Azionario Small Cap10,71-11,76-5,6822,76-43,45
Indici Settoriali
Beni personali e per la casa32,2618,4250,226,96-43,25
Automobili e Componentistica28,6614,4139,428,57-36,08
Tecnologia e Apparecchiature16,6423,0666,1339,49-48,57
Farmaceutici e Biotecnologie2,6726,8659,6526,56-32,91
Servizi finanziari27,76-9,710,1129,27-51,76
Industria19,52-5,29-12,8427,85-50,86
Alimentari e bevande0,8611,5339,1327,23-39,97
Assicurazioni18,83-20,159,2322,6-45,05
Trasporti e Turismo40,34-18,96-40,5946,38-78,09
Chimica e Energia28,22-35,12-27,5131,55-57,66
Media26,35-20,51-35,3633,75-59,47
Costruzioni e Materiali5,24-10,86-9,0433,18-45,25
Banche17,98-23,78-28,8832,82-55,41
Telecomunicazioni e Servizi17,11-27,66-39,0935,61-63,35

Nota: Gli indici settoriali del mercato azionario italiano sono ordinati in modo decrescente sulla base delle performance storiche calcolate congiuntamente su tutti i tre periodi temporali sopra indicati.