Mercati – 15 gennaio 2021

Il controllo negli Stati Uniti di entrambe le camere da parte dei Democratici fa sperare in un pacchetto di stimoli più rilevante, che si concentri sulle famiglie e sugli investimenti pubblici, mentre le riforme fiscali per le imprese e i ceti più abbienti dovrebbero essere ritardate con il persistere dell’epidemia di Covid-19. In un contesto nel quale la rinascita dei casi Covid-19 e il rallentamento delle vaccinazioni in gran parte del Paese ha fatto sì che l’attività economica subisse un arretramento nelle ultime settimane, Il settore manifatturiero sta tuttavia dimostrando una grande capacità di resilienza. L’indice ISM Manufacturing ha infatti superato le aspettative a 60,7 e gli ordini di fabbrica rimangono forti. Anche il settore dei servizi sta mostrando una grande forza, anche se l’attività è chiaramente rallentata nelle parti ad alto contatto del economia a causa delle rinnovate restrizioni operative. Il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 6,7%.
Dunque la situazione non è così debole come il contesto suggerirebbe. Le costruzioni rimangono eccezionalmente forti e l’industria ha aggiunto 51.000 posti di lavoro a dicembre, con grandi guadagni in sia la categoria residenziale che quella commerciale.
Gli indici hanno chiuso uno degli anni più volatili degli ultimi decenni con nuovi record, con il Dow in crescita del 7% e l’S&P cresciuto del 16%. Il Nasdaq è cresciuto di un sorprendente 43% nel corso dell’anno. Il verbale del FOMC ha confermato che l’acquisto mensile di beni continuerà. I prezzi del petrolio sono saliti nel corso della settimana, con il WTI in crescita del 5% in una sola sessione di trading. Il 2020 è risultato un anno record per le IPO negli Stati Uniti con 454 operazioni per un totale di 167,2 miliardi di dollari.
Il contesto nell’Eurozona rimane più debole, le attività si sono contratte per il secondo mese consecutivo. Gli indici PMI finali di dicembre sono stati rivisti al ribasso, poiché i servizi sono stati colpiti da misure di blocco. Solo i servizi in Italia e Spagna sono riusciti a progredire. Anche la Germania ha beneficiato dello slancio del settore manifatturiero e dell’aumento delle esportazioni. Il governo tedesco ha inasprito le restrizioni e prorogato le misure non prima del 31 gennaio. Ciononostante, le vendite al dettaglio sono aumentate; quelle online sono addirittura cresciute del 31,8% in volume nell’arco di un anno.
Il 2021 è iniziato con lo stesso clima di ottimismo con cui i mercati si aspettavano una ripresa economica, stimolata dalla distribuzione dei vaccini in tutto il mondo. Nonostante i violenti incidenti in Campidoglio a Washington, gli investitori sono stati rassicurati anche dall’approvazione ufficiale di Joe Biden come Presidente, da una maggioranza democratica al Congresso e da dati economici statunitensi positivi. Il risultato è stata un’impennata dei rendimenti del Tesoro statunitense a 10 anni. I rendimenti europei sono aumentati, ma in misura minore. Anche se il Regno Unito è tornato in isolamento e la Germania ha prolungato le misure restrittive, il prossimo catalizzatore del mercato dovrebbe essere la conferma che i vaccini possono fermare la pandemia.
Alcuni settori ciclici, come l’edilizia o le risorse di base, hanno guadagnato sulla speranza che l’incombente pacchetto di stimolo americano si rafforzi. Il settore petrolifero è stato potenziato dalle dichiarazioni dell’OPEC+ e le banche sono cresciute con l’aumento dei rendimenti obbligazionari. Il comparto auto è stato l’eccezione, ma era senza dubbio maturo in ogni caso per le prese di profitto dopo la sua recente sovraperformance e l’approvazione ufficiale della fusione Peugeot-Fiat Chrysler Automobiles, con la nascita di Stellantis.

Indice banche sistemiche

08/01/20213 mesi6 mesi1 annoIniz. anno
Performance%28,8721,72-6,465,34
Massima Perdita%-6,44-12,21-37,32-1,06
Volatilità%24,3421,1733,9925,80
World Systemic BanksValutaPerf % 6 mesiPerf % 1 annoPerf % iniz. anno
AGRICULTURAL BANK OF CHINA LIMITEDHKD-5,86-7,851,76
BANCO SANTANDER SAEUR24,55-26,588,75
BANK OF AMERICA CORPORATIONUSD42,69-4,517,32
BANK OF CHINA LIMITEDHKD-6,94-10,761,13
BANK OF NEW YORK MELLON CORPORATIONUSD17,41-9,825,56
BARCLAYS PLCGBP33,67-12,734,25
BNP PARIBAS SAEUR24,58-14,205,06
CHINA CONSTRUCTION BANKHKD-9,74-4,390,68
CITIGROUP INCUSD31,39-14,246,02
CREDIT AGRICOLE S.A.EUR21,80-17,953,39
CREDIT SUISSE GROUP AGCHF23,75-9,746,14
DEUTSCHE BANK AGEUR9,2923,866,37
GOLDMAN SACHS GROUP, INCUSD45,0824,9710,00
HSBC HOLDINGS PLCGBP7,32-26,998,68
INDUSTRIAL & COMMERCIAL BANK OF CHINAHKD-3,31-10,04-1,39
ING GROEP NVEUR32,86-25,148,53
JPMORGAN CHASE & COUSD48,173,027,81
MITSUBISHI UFJ FINANCIAL GROUP INCJPY19,07-10,286,64
MIZUHO FINANCIAL GROUPJPY7,87-12,118,68
MORGAN STANLEYUSD56,0850,279,81
ROYAL BANK OF CANADACAD20,088,603,24
SOCIETE GENERALE SAEUR17,16-44,044,44
STANDARD CHARTERED PLCGBP16,71-25,139,12
STATE STREET CORPORATIONUSD20,65-2,115,98
SUMITOMO MITSUI FINANCIAL GROUP, INCJPY18,43-6,079,35
TORONTO DOMINION BANKCAD27,476,504,14
UBS AGCHF23,2911,638,30
UNICREDIT SPAEUR-4,84-38,646,93
WELLS FARGO & COMPANYUSD36,36-34,659,97
NOTE: L'attuale paniere rispecchia le scelte stabilite dal FSB a Novembre 2020. Il titolo Banque Populaire Cde non è incluso nell’indice, poiché non quotato. La performance dei componenti dell'indice è espressa nella valuta locale di ciascuna azione comprensiva dei dividendi.

Tabella del Costo del Capitale

 Titolo?Costo Capitale ProprioPerformance da inizio anno YTDMarket Cap al 08.01
(in mln di €)
1LEONARDO - FINMECCANICA1,3185,3%0,1%3.423
2UNICREDIT1,3095,2%6,9%18.290
3ENI1,2625,0%5,6%32.371
4BPER BANCA1,2344,9%9,8%2.306
5MEDIOBANCA1,2014,8%0,1%6.676
6BANCO BPM1,1704,7%7,3%2.940
7CNH INDUSTRIAL1,1564,6%6,8%14.988
8FIAT CHRYSLER AUTOMOBILES NV1,1554,6%-1,0%22.123
9TENARIS1,1514,6%6,9%8.212
10AZIMUT1,1394,5%0,4%2.552
11INTESA SAN PAOLO1,1334,5%2,2%38.014
12ST MICROELECTRONICS1,1164,5%8,0%30.252
13EXOR1,0924,4%1,4%16.104
14SAIPEM1,0874,3%10,3%2.430
15ATLANTIA1,0764,3%-4,7%11.499
16POSTE ITALIANE1,0604,2%3,3%11.167
17BUZZI UNICEM1,0324,1%11,6%3.570
18TELECOM ITALIA1,0314,1%4,5%6.000
19UNIPOL1,0074,0%2,9%2.922
20BANCA MEDIOLANUM0,9763,9%-0,5%5.260
21PIRELLI0,9723,9%0,3%4.388
22NEXI0,9563,8%-3,0%9.875
23BANCA GENERALI0,9293,7%-0,2%3.176
24MONCLER0,9143,6%-4,1%12.305
25ENEL0,9123,6%8,0%89.995
26A2A0,8943,6%2,5%4.168
27PRYSMIAN0,8813,5%4,4%8.098
28ASSICURAZIONI GENERALI0,8523,4%1,7%22.766
29SNAM0,8383,3%1,1%15.544
30FINECO0,8313,3%1,5%8.421
31HERA0,8303,3%1,6%4.495
32AMPLIFON0,8103,2%-0,6%7.623
33TERNA0,7022,8%-0,7%12.430
34FERRARI0,6972,8%-4,5%34.518
35INTERPUMP GROUP0,6872,7%-0,6%4.362
36CAMPARI0,6822,7%-5,2%10.259
37ITALGAS SPA0,6782,7%-1,0%4.155
38RECORDATI0,6532,6%-5,6%8.875
39INWIT0,5182,1%-4,4%9.103
40DIASORIN0,2000,8%-4,9%9.053
FTSE MIB2,6%524.706
CAPM: Ke = Rf + ? x Rp
Coefficiente di rischio sistematico?
Rendimento attività prive di rischioRf-0,010%
Premio per il rischio di mercatoRp4,0%

Nota: Il coefficiente Beta indica il grado di rischio sistematico a breve (ultimi 12 mesi) del titolo rispetto all’indice FTSE MIB è calcolato sui dati giornalieri utilizzando i prezzi di riferimento, al fine di essere coerenti con le quotazioni dell’indice. Come rendimento delle attività prive di rischio è stato inserito il rendimento del BTP quinquennale.