Un ponte virtuale tra aziende italiane e mercato estero. Exportlounge è la piattaforma già attiva in Vietnam. Margarone, SPX Lab: «Non è un market place, ma un luogo virtuale dove fare businness»

Programmare il proprio business internazionale il più possibile vicino al B2B in cui le aziende si incontrano, dialogano e concretizzano gli accordi commerciali. La pandemia ci ha insegnato che per non rimanere fermi bisogna accelerare e migliorare i processi della tecnologia, tradurre in virtuale ciò che fino a ieri avveniva in reale, e una vetrina emozionale on line in cui le imprese si presentano, confrontano, vendono potrebbe essere una delle tante e nuove soluzioni figlie del tempo. «Quando a marzo scorso ci siamo resi conto che, non potendo viaggiare, le imprese italiane non potevano incontrare potenziali partner, abbiamo ideato un luogo virtuale. Ma non si tratta di un market place, né soltanto di una piattaforma digitale: mettiamo al centro il loro lavoro e la loro consulenza», dice Massimiliano Margarone, fondatore di SPX Lab, e di Exportlounge, la prima piattaforma online creata per concretizzare un percorso di internazionalizzazione per PMI con forti competenze digitali su tecnologie innovative (IoT, AI, Blockchain, AR/VR), frutto della cooperazione strategica tra SPX Lab, azienda italiana esperta di tecnologie digitali e le Camere di Commercio Italiane all’Estero.

L’incontro on-line è un modo per agevolare le PMI?

«Non solo. Anche per tutte le realtà che hanno un’esperienza limitata con l’estero ma interessate a crescere, espandersi, farsi conoscere, ricercando potenziali partner a cui proporre servizi o prodotti».

In che modo si accede?

«Le aziende si iscrivono e caricano contenuti: foto, video e immagini live o a 360 gradi. Contemporaneamente possono vedere i prodotti e servizi altrui e avvalersi di consulenze della Camera di Commercio che ospita la piattaforma. Ad ognuna viene assegnato il BMS, Business Matching Score, legato al proprio settore e attività, che consente di calcolare il grado di compatibilità e interazione tra le imprese iscritte. La Camera di Commercio coordina la ricerca di partner, fornitori e clienti nel Paese in cui operano e gli esperti camerali all’interno della nazione prescelta selezionano e coinvolgono i potenziali buyer esteri, offrendo servizi di consulenza strategica, analisi commerciale, scounting e supporto linguistico, programmando anche gli incontri virtuali».

E poi gli incontri come avvengono?

«Tramite videoconferenza peer to peer o eventi B2B in virtual room per dialogare con i potenziali partner stranieri. L’attività e le performance all’interno della piattaforma sono monitorate da analytics di matching e di interazione, per rendere l’esperienza digitale dell’azienda sempre più vantaggiosa. Studiata per l’attività economica business to business e funzionale a qualsiasi settore, azzera le distanze e crea nuove opportunità commerciali. Un grande habitat digitale avanzato dove realizzare il percorso di internazionalizzazione di ogni impresa».

Qual è il giro d’affari così recuperabile?

«L’Istat registra un calo del 9,3% per le esportazioni italiane verso i paesi extra-europei, il più ampio dal 2009. Anche se a questo proposito bisogna distinguere tra realtà consolidate e più recenti, che sono andate praticamente a zero. Exportlounge può consentire di recuperare quote interessanti e, a regime, di superare quelle attuali, poiché è un canale in più per avvicinarsi ad un Paese. Quando riprenderanno i viaggi, si sommerà a questi rappresentando un’ulteriore opportunità. Al momento, intanto, dà un impulso positivo in una situazione negativa».

Quindi quando torneremo a viaggiare la piattaforma continuerà a vivere?

«Sì e credo sarà un valore aggiunto per le aziende. Dopo essere stata completamente autofinanziata da SPX Lab, stiamo lavorando ad un’accelerazione con investitori per distribuirlo in tutto il mondo e ad alleanze strategiche con reti internazionali quali Legalmondo. Il progetto è nato dalla collaborazione in particolare con la Camera di Commercio Italiana in Vietnam, ICHAM, con il prezioso supporto del direttore Hoang Hai Phan e il Presidente Michele D’Ercole. L’idea è raggiungere i Paesi che ospitano Camere di commercio italiane, con garanzie inoltre in termini di sicurezza. Ciò offrirà vantaggi anche in un futuro “ibrido”: la dimensione virtuale sarà un ponte che avvicina, utile soprattutto nelle prime fasi precedenti agli incontri fisici».

Dove è già partita?

«Al momento in Vietnam, che vanta la più alta crescita economica al mondo. Ma stiamo lavorando, considerati anche i processi tecnici e di sperimentazione, in altri luoghi. Come si evince dal sito della piattaforma ‘adottata’ dall’Italian Chamber of Commerce in Vietnam (ICHAM), l’iniziativa nasce con le camere e per le camere: è costruita attorno a loro e già oltre venti aziende hanno scelto Exportlounge ma contiamo di arrivare a 50 entro la fine di febbraio».