Calciomercato e Covid. Torna l’analisi finanziaria dei principali colpi della sessione invernale

Non è certo un mistero che uno degli ambiti più colpiti dalla pandemia sia stato quello dello sport, fra cui il calcio. Stadi chiusi, una ripresa complicata e anche il calciomercato, lo scorso anno, si è chiuso sottotono. Nel 2020, nel gioco professionale maschile, sono stati completati un totale di 17.077 trasferimenti internazionali, con un calo del 5,4% rispetto al 2019. Il primo anno a registrare un segno meno dal 2010 (fonte Global Transfer Market Report 2020 di FIFA). Una flessione che si è confermata anche in questa sessione invernale e che Moneyfarm, società di gestione del risparmio con approccio digitale, ha analizzato attraverso il Moneyfarm Score, un modello predittivo che permette di stimare il valore di ogni calciatore e confrontarlo con le condizioni economiche dello scambio e del contratto.

Come consulenti finanziari in Moneyfarm siamo abituati a utilizzare numeri e algoritmi per valutare ogni possibile mossa sui mercati finanziari, perché non applicare le stesse logiche agli acquisti del calciomercato? Moneyfarm Score offre un modello ad hoc per dare un voto ai colpi di mercato delle squadre di Serie A. Un esperimento portato avanti con successo nella scorsa sessione estiva e che vuole offrire ai tifosi una lettura più scientifica degli acquisti della propria squadra del cuore, provando a fare luce su alcuni degli aspetti finanziari ed economici legati al calciomercato.

Nonostante la flessione generale in fatto di compravendite, l’Italia si conferma ancora uno dei Paesi più attivi (fonte Global Transfer Market Report 2020 di FIFA): le società italiane sono al sesto posto assoluto nel mondo per ingressi (431, pag. 20 fig 32), al settimo per uscite (494, pag. 21 fig.34) ma al secondo per valore di investimenti, pari a 731 milioni di dollari, che comunque resta meno della metà del record segnato dai club della Football Association, con 1,62 miliardi di dollari. In questa fase, tuttavia, alla luce delle ultime mosse, è evidente che debba ancora ristabilirsi un meccanismo di fiducia: mentre nel mercato finanziario le Banche Centrali hanno sostenuto il settore con iniezioni di liquidità, lo stesso non è accaduto nel mondo del calcio, causando una sorta di stallo che solo il tempo potrà rimettere in moto. Proprio per questo motivo i trasferimenti fuori contratto sono stati di gran lunga l’attività più comune e su cui il Moneyfarm Score si è concentrato in questa sessione. Ma quali sono stati i primi, importanti colpi di questa stagione? Impossibile non citare Mario Mandzukic. L’attaccante croato, non più giovanissimo e svincolato ormai da parecchi mesi, potrebbe essere l’asso nella manica scelto dai rossoneri per provare a vincere lo Scudetto. Sul fronte romano, spazio a El Shaarawy, il 28enne savonese torna nella Capitale con un contratto di due anni e mezzo senza costi di cartellino.