Mario Draghi e la reazione dei mercati

La scelta di Draghi come Papabile premier è il best case che si possa avere nei modelli. Non solo per lo standing del personaggio, indubbio, ma per il senso di sicurezza e preparazione che proietterebbe sui tavoli europei in nome dell’Italia, dice Antonio Amendola, Fund Manager Equity Italia ed Europa di AcomeA SGR. Il difficile del piano Next Generation EU arriva ora, ovvero la parte di impiego in modo produttivo dei fondi e un esecutivo a guida Draghi è il migliore possibile. Una volta superata la prova della Camera e del Senato, avremo più chiarezza sulla squadra di Governo e sulla sua tipologia. Gli investitori, in particolare esteri, sono ancora scettici sulla nascita di questo Governo, ma allo Stato attuale è difficile che non si realizzi. Una volta in carica, ci aspettiamo importanti flussi sul nostro Paese sia sullo spread Btp/Bund, ma soprattutto sull’Equity. I primi beneficiari per una questione di liquidità saranno i titoli blue chip, ma alla lunga i vincitori saranno le mid small cap: beneficiano maggiormente dei piani di investimento, sono rimaste indietro al livello di performance, hanno solidi fondamentali e sono “cheap”. Continuiamo quindi a preferire il comparto industriali, delle costruzioni e delle Mid Small cap, le nostre multinazionali tascabili che mai come ora potranno esprimere il loro potenziale.