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I sondaggi di fine novembre della Banca d’Italia mostrano una spesa per i consumi frenata dai timori di contagio e da ragioni economiche precauzionali. È importante garantire i presidi sanitari. Il successo della campagna di vaccinazione sarà fondamentale per stabilizzare la ripresa, dice Ignazio Visco Governatore della Banca d’Italia.

La seconda ondata di contagi e le misure di contenimento hanno determinato una nuova flessione del prodotto nel IV trimestre, pari al 2% sul III e al 6,6% sui 12 mesi. Le nostre proiezioni vedono una ripresa dell’attività produttiva dalla primavera, se in uno scenario di attenuazione dell’epidemia nei prossimi mesi.

I provvedimenti di sostegno a famiglie e imprese restano indispensabili. La protezione dei lavoratori e delle aziende sane va conciliata con l’esigenza di non impedire la fisiologica riallocazione delle risorse verso imprese e settori con più opportunità di crescita. Superata l’emergenza, le misure dovranno costituire un ponte verso la realizzazione di riforme e investimenti per ritrovare la via dello sviluppo.

Una ritrovata fiducia nell’economia italiana potrebbe consentire di ridurre ulteriormente lo spread. Con il miglioramento della congiuntura, una politica di riequilibrio graduale dei conti pubblici potrebbe rafforzare tali effetti di fiducia e accelerare ulteriormente la riduzione del rapporto tra debito e prodotto.

La nostra economia ha dimostrato capacità di ripresa; il Paese deve ora trovare la coesione necessaria per riprendere la via dello sviluppo, sfruttando l’opportunità offerta dalla risposta venuta dall’Unione europea e affrontando i problemi strutturali che lo frenano. Al centro le sfide della sostenibilità ambientale e della transizione digitale.

Anche grazie alle misure di sostegno dell’economia adottate dal Governo, le banche italiane hanno mantenuto condizioni di offerta distese in risposta all’aumento della domanda di fondi da parte delle imprese. Nel 2020 la patrimonializzazione delle banche ha continuato a rafforzarsi. Il rapporto tra il capitale di migliore qualità e il totale delle attività ponderate per il rischio (CET1 ratio) è cresciuto di 1,2 punti percentuali, al 15,1%.

La risposta del G20 ha consentito di contenere gli effetti economici dell’emergenza sanitaria; l’Italia, con la Presidenza del G20, potrà adoperarsi per il riaffermarsi del multilateralismo. Nel filone finanziario del G20 la Presidenza italiana promuoverà analisi e correttivi sull’adeguatezza delle riforme della regolamentazione finanziaria introdotte dopo il 2008 e sulle criticità anche nel campo dell’intermediazione non bancaria.

Le difficoltà del presente non devono impedirci di guardare al futuro. Vi sono rischi nel breve periodo. Ma è possibile, coltivando una visione di più lungo termine, fare meglio di quello che suggeriscono le proiezioni tendenziali.