Credito: Abi, valorizzare i Fondi di garanzia per supportare il Recovery plan

L’Associazione Bancaria Italiana ritiene fondamentale favorire l’apporto di risorse private al fianco di quelle pubbliche per moltiplicare gli effetti delle risorse rese dall’Europa con il Next Generation Fund. L’utilizzo di strumenti finanziari agevolativi da inserire nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sono la leva per sviluppare questo effetto moltiplicativo per attivare nuovi investimenti in particolare nell’area delle filiere strategiche, del miglioramento dei servizi turistici e delle infrastrutture ricettive, dell’economia circolare e dell’housing sociale.

Queste le conclusioni della due giorni “Credito al credito 2021”.

Occorre concentrare le risorse disponibili su un numero limitato di strumenti agevolativi considerando l’esigenza di una loro convergenza verso le migliori pratiche di mercato.

Abi propone tre tipologie di strumenti finanziari agevolativi riconducibili a tre macro-categorie:

  • garanzie su finanziamenti bancari;
  • contributi in conto interessi su finanziamenti bancari;
  • finanziamenti agevolati, eventualmente associati a finanziamenti bancari.

Per ciascuna di queste soluzioni – secondo Abi – coerentemente con gli obiettivi del PNRR di semplificazione e digitalizzazione, è possibile realizzare piattaforme nazionali e standardizzate per l’erogazione.

In questo senso, il Fondo di garanzia per le PMI è il modello più significativo che si è imposto nel corso dell’ultimo anno di emergenza nel rapporto tra intermediari finanziari e soggetti beneficiari: in particolare, le nuove garanzie per l’accesso al credito delle imprese dovrebbero essere direttamente gestite dal Fondo o, comunque, seguirne lo schema operativo e di relazione con gli intermediari finanziari.

Allo stesso tempo, per i finanziamenti agevolati direttamente erogati dallo Stato/regioni un possibile modello di riferimento, con le necessarie semplificazioni, potrebbe essere il Fondo Rotativo Imprese (FRI).