Il value in Europa strizza l’occhio al reflation trade

L’annuncio dei primi vaccini per il Covid-19 ha di fatto sancito l’inizio di una rotazione settoriale sui mercati azionari, attribuendo maggiore visibilità e slancio ai settori tradizionalmente più ciclici che negli ultimi anni erano stati maggiormente penalizzati rispetto ai settori “growth”. Le motivazioni alla base di questa rotazione vanno ricercate nelle positive aspettative che gli operatori economici hanno assunto e sulla “speranza” che il peggio sia ormai alle spalle, di. Affinché si consolidi questo movimento occorrerà che le speranze su cui il mercato ha riposto la sua fiducia si trasformino in conferme.

In particolare, sono tre le tipologie di conferme su cui gli occhi del mercato si concentrano in questa fase:

– centralità della politica fiscale. Fino ad oggi i mercati sono stati fortemente condizionati dalle politiche monetarie ultra-espansive e dalla ingente liquidità immessa sul mercato dalle banche centrali che hanno favorito la preferenza del mercato verso i settori più vicini al mondo obbligazionario come quelli più difensivi. In un contesto in cui si prospetta un rilancio degli investimenti, per porre le basi a un nuovo ciclo di crescita economica, risulta essere cruciale che le risorse derivanti dal Recovery Fund vengano spese in maniera efficiente.

– Efficacia della campagna di vaccinazione e minori timori circa i rischi connessi alle varianti del virus. Il calo dei casi contagi e una campagna di vaccinazione che vada avanti in maniera spedita e senza particolari intoppi è oltremodo importante per alimentare la fiducia degli investitori verso i settori più ciclici.

– Ripresa del ciclo economico. L’accelerazione della ripresa economica creerà le condizioni per spingere al rialzo le aspettative sull’inflazione attesa e rinvigorire il cosiddetto reflation trade che sta alla base del consolidamento della rotazione settoriale verso l’universo value.

Posizionamento del fondo AcomeA Europa

Le nostre preferenze in termini di area geografica ricadono sul mercato azionario italiano, in quanto presenta valutazioni estremamente attraenti in relazione ai possibili benefici derivanti dall’uso efficace delle risorse finanziarie messe a disposizione dall’Europa attraverso il Recovery Fund. Un mercato abbastanza a sconto è il Regno Unito, su cui però al momento manteniamo un sottopeso dettato da assenza di visibilità sulle dinamiche interne post-brexit. In termini settoriali le nostre preferenze ricadono da un lato nei settori tradizionalmente più value e dalle metriche valutative molto attraenti, come il settore finanziario e, dall’altro, il settore industriale e dei consumi discrezionali che potrebbero essere i principali beneficiari di una maggiore visibilità sulla ripresa del ciclo economico.