• mercoledì, 5 Ottobre 2022

Formula 1, bilancio in rosso alla vigilia della nuova stagione: i ricavi crollano del 43%

Crolla il bilancio della Formula Uno, alla vigilia della nuova stagione. Mentre i team scaldano i motori per la stagione 2021 in programma il 28 marzo in Bahrain, deve fare anche i conti con una crisi senza precedenti. Il Formula One Group, di proprietà della società Liberty Media che organizza e gestisce il campionato, ha registrato una perdita netta pari a 594 milioni di dollari nell’anno fiscale 2020. Colpa ovviamente della crisi dovuta alla pandemia che ha provato la Formula Uno, come tutti gli sport, della presenza del pubblico, ma non solo. Stando ai dati, infatti, i ricavi del Gruppo Formula 1 sono diminuiti del 43% rispetto al 2019 nell’esercizio terminato il 31 dicembre 2020. Un anno fa, la società fece registrare un fatturato di 2.022 milioni di dollari, mentre nel 2020 il dato è sceso vertiginosamente a 1.145 milioni. L’azienda americana che gestisce il campionato mondiale, si è attivata concretamente per ridurre le spese di gestione potendo in ogni caso organizzare in maniera adeguata la stagione tagliando i costi del 30%, passando dai 1.012 milioni di dollari totali per le dieci scuderie partecipanti al campionato nel 2019, ai “soli” 711 milioni del 2020. A causa della pandemia da Coronavirus infatti, l’inizio della competizione scorsa è stata posticipato a luglio, con sole 17 gare in calendario a fronte delle 21 previste, compresse in soli 6 mesi con il pubblico che ha potuto solamente a tre Gran Premi. Dalle pieghe di bilancio della Formula Uno emerge che i ricavi principali sono di fatti suddivisi in tre blocchi. La fetta principale arriva dalla vendita dei diritti televisivi, che valgono il 55% del totale. Seguono pubblicità e sponsorizzazioni che pesano per il 17% mentre le commissioni per la promozione delle corse rappresentano il 12% delle entrate. Il restante 16% fa parte dei ricavi secondari della competizione. Per risparmiare ed evitare il fallimento di alcuni team, specie quelli minori, la Formula Uno da questa stagione ha varato il cosiddetto, budget cap, per cui i team dovranno attenersi al limite di spese fissato a 145 milioni di dollari, circa 115 milioni di euro, per tutta la stagione. Basterà ad evitare il testacoda? Molto, se non tutto, dipenderà da quanto la pandemia rimarrà negli specchietti.

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