RECOVERY, Assoconsult: negli anni sprecati già 46 MLD, evitarne ulteriori

La sfida che abbiamo davanti con la realizzazione del PNRR per rilanciare il Paese dopo questo terribile anno in ostaggio della pandemia è una sfida rispetto alla quale ognuno deve fare la sua parte. Noi società di consulenza di management siamo consapevoli del ruolo importante che rivestiremo in questo contesto. La capacità delle nostre aziende di sviluppare velocemente pensiero e competenze di alto livello e la nostra capacità nell’integrare sistemi e progetti, ci rendono indispensabili nell’attività di execution dei progetti del Piano. Queste le parole di Marco Valerio Morelli, Presidente di Assoconsult, in Audizione al Senato della Repubblica questa mattina presso le Commissioni V e XIV congiunte Bilancio e Politiche Europee. “Negli ultimi anni l’Italia ha perso cifre incredibili provenienti dall’Europa. Come Assoconsult abbiamo calcolato che dal 2014 al 2020 ben 46 miliardi di euro su 72,5 stanziati dalla Unione Europea non sono stati spesi. Bisogna assolutamente evitare che questa situazione si ripeta, se pensiamo all’importanza del momento e alla mole di fondi che stanno per arrivare con il Recovery Plan. Nel dettaglio, il basso livello di cura dei progetti e la poca attitudine a lavorare trasversalmente da parte di alcune realtà interne tipicamente verticali, sommate alla necessità di una cabina di regia centrale di coordinamento, sono criticità da superare in fretta” ha aggiunto Morelli. “Negli ultimi anni i progetti richiedenti fondi sono stati oltre 620.000, troppi e troppo piccoli se vogliamo velocizzare la ripresa del sistema per la quale è indispensabile una pianificazione industriale chiara che preveda progetti selezionati e strategici. In quest’ottica – ha continuato Marco Morelli – siamo molto d’accordo con quanto detto dal Ministro MEF Franco nella sua relazione: una governance centrale, che possa contare sul supporto di diverse strutture tecniche coordinate di volta in volta con le diverse amministrazioni, per esempio, troviamo sia la soluzione giusta. La consulenza ha dalla sua la capacità di mettere a terra progetti diversi in contesti evolutivi e ad alto impatto innovativo dove la consuetudine a operare su scala internazionale fornisce  un set informativo prezioso per l’attività di benchmarking che è alla base di servizi affidabili e di alta qualità”. “Inoltre – ha poi concluso il Presidente di Assoconsult –  i nostri professionisti, età media 30 anni, sono giovani preparati e pronti fin da subito a portare energie e nuove idee, di cui il PNRR necessita. Possiamo fornire capacity aggiuntiva nel breve e brevissimo termine e trasferire rapidamente competenze, dove serve. Per questo, auspichiamo presto un confronto con il Governo portando in dote le nostre best practices, sia centrali che periferiche, che intendiamo mettere a disposizione del Piano”.