Azimut: miglior Utile Netto nella storia del Gruppo con € 382 milioni

Il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA (AZM.IM) ha approvato oggi il Progetto di Bilancio al 31 dicembre 2020 che evidenzia i seguenti dati salienti:

➢ Ricavi consolidati nel 2020 pari a € 1.054 milioni, dato record nella storia del Gruppo (rispetto a € 1.050 milioni nel 2019)

➢ Reddito operativo consolidato nel 2020 pari a € 457 milioni (rispetto a € 445 milioni nel 2019)

➢ Utile netto consolidato nel 2020 pari a € 382 milioni dato record nella storia del Gruppo (rispetto a € 370 milioni nel 2019)

Nel 4Q 2020:

➢ Ricavi consolidati: € 325 milioni (€ 325 milioni nel 4Q 2019)

➢ Reddito operativo consolidato: € 165 milioni (€ 166 milioni nel 4Q 2019)

➢ Utile netto consolidato: € 152 milioni (€ 123 milioni nel 4Q 2019)

Il totale delle masse gestite a fine dicembre 2020 si attesta a € 46,8 miliardi; il dato comprensivo del risparmio amministrato e gestito da case terze direttamente collocato arriva a € 60,4 miliardi. A fine Febbraio 2021 le masse totali hanno raggiunto il record di € 69,9 miliardi. In poco più di due anni (dal 2019), i clienti del Gruppo hanno beneficiato di una performance media netta ponderata del +14%. La raccolta netta del 2020 è stata di € 4,5 miliardi. Il business estero, inclusa l’acquisizione di Sanctuary (USA) completata a Febbraio 2021, oggi rappresenta il 34% del patrimonio complessivo. La contribuzione all’EBITDA(2) di Gruppo del business estero raggiunge nel 2020 ca. € 59 mn, mentre le commissioni nette si attestano a € 147 mn. La Posizione Finanziaria Netta consolidata a fine dicembre risultava positiva per € 30,5 milioni, in miglioramento rispetto ai € -83,8 milioni del 30 giugno 2020. Nel 2020 sono state fatte acquisizioni e investimenti per ca. € 168 milioni, sono state acquistate azione proprie per € 45 milioni e sono stati erogati dividendi ordinari per ca. € 138 milioni in cash. La PFN a fine dicembre include anche versamenti per ca. € 69 milioni per acconti d’imposta, bollo virtuale e riserve matematiche. Positiva l’attività di reclutamento in Italia di consulenti finanziari e private banker nel 2020: il Gruppo e le sue divisioni italiane hanno registrato 94 nuovi ingressi, portando il totale delle reti del Gruppo Azimut a fine dicembre a 1791 unità. Il CdA ha deliberato di proporre all’Assemblea dei soci, la cui convocazione è prevista per il 29 aprile 2021, la distribuzione di un dividendo totale ordinario di € 1,00 (1) per azione al lordo delle ritenute di legge (pari ad un dividend yield del 5,1% ai prezzi attuali). Il dividendo di € 1,00 sarà pagato interamente per cassa. La data di pagamento del dividendo è prevista per il 26 maggio 2021, con stacco cedola il 24 maggio 2021 e record date 25 maggio 2021. L’utile netto della sola capogruppo Azimut Holding SpA è pari nel 2020 a € 288.5 milioni, in aumento rispetto ai € 209.1 milioni registrati nel 2019. Pietro Giuliani, Presidente del Gruppo, sottolinea: “Aver conseguito risultati straordinari in un contesto complesso come quello dell’anno scorso dimostra ancora una volta la forza del nostro modello di business integrato, votato esclusivamente alla gestione di soluzioni di investimento e alla consulenza finanziaria. Archiviamo il 2020 con un utile netto di 382 milioni di euro segnando un nuovo record storico e con la soddisfazione di aver mantenuto le attese dei nostri clienti, ai quali abbiamo offerto un rendimento medio ponderato netto negli ultimi due anni di +14%, e dei nostri azionisti, i quali sono stati tra i pochi nell’anno passato a beneficiare di un dividendo e per i quali proporremo quest’anno in assemblea una analoga remunerazione di 1 euro per azione. Questi risultati riflettono il valore delle scelte strategiche che abbiamo compiuto nel tempo e grazie alle quali oggi siamo l’unico operatore di matrice italiana che tramite una presenza internazionale distribuita su 17 paesi del mondo opera sui mercati finanziari in tempo reale 24h su 24. Siamo inoltre il primo player del mercato domestico ad aver avviato una importante diversificazione su nuove asset class, quali quelle alternative legate all’economia reale, dove abbiamo già raggiunto 2,2 miliardi di euro di masse dai 600 milioni dello scorso anno. Un percorso che negli ultimi dieci anni ci ha permesso di quadruplicare l’utile netto, dai 94 milioni di euro del 2010 ai 382 milioni di euro di oggi, e il patrimonio totale gestito, cresciuto da 16 a quasi 70 miliardi di euro ad oggi, e che guiderà la crescita del Gruppo anche nei prossimi anni.”