• lunedì, 18 Ottobre 2021

Diritti tv, la lezione del football americano al calcio: 110 miliardi in 10 anni

Stati Uniti battono Italia uno a zero. Mentre il nostro calcio continua a litigare sui diritti televisivi del prossimo triennio, dagli USA arriva una lezione di cui tutto il settore dovrebbe fare tesoro. La NFL, la lega di football americano, straccia ogni concorrenza con un accordo da circa 110 miliardi di dollari, oltre 10 miliardi l’anno a partire dal 2023 e valido per 10 anni. Nuovi accordi con Fox, Espn, Amazon, Nbc e Cbs, che faranno della NFL il campionato sportivo più ricco al mondo. I broadcaster investiranno più di 2 miliardi di dollari, ciascuno per mantenere il loro slot di trasmissione, con Nbc che pagherà leggermente meno di Fox e Cbs. L’accordo con Espn, invece, inizierà nel 2022, perché il contratto attuale scade un anno prima degli altri: pagherà circa 2,7 miliardi di dollari ogni 12 mesi per poter trasmettere il Monday Night Football, la gara più attesa di tutte e per essere aggiunto alla rotazione e poter trasmettere il SuperBowl a partire dalla stagione 2026. L’accordo vale anche per le rispettive piattaforme streaming, con Amazon, che diffonderà i match del giovedì sera sulla sua piattaforma Prime Video. «Attualmente c’è una potenzialità inespressa dei format del calcio, visto che la finale di Champions vale un quinto del Super Bowl del football americano» ha spiegato l’ex leggenda del calcio e ora dirigente Karl-Heinz Rummenigge. Non a caso gli ultimi dati disponibili dell’Uefa parlano di ricavi per la Champions League derivanti dai diritti televisivi pari a circa 2,5 miliardi di euro a stagione, circa la metà di quanto incassa oggi la NFL e oltre tre volte in meno rispetto a quanto incasserà nel decennio che partirà nel 2023. Ecco perché la rivoluzione economica del football americano potrebbe avere conseguenze, si spera decisive, anche nello sport del Vecchio Continente.

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