Recovery, Assoconsult: ruolo consulenza sarà centrale

“Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è una grande opportunità per tutti, e noi società di Consulenza siamo consapevoli del ruolo importante che rivestiremo in questo contesto. La capacità delle nostre aziende di sviluppare velocemente pensiero e competenze di alto livello, e la nostra abilità nell’integrare sistemi e progetti, ci rendono indispensabili nell’attività di execution dei progetti. Proprio perché avremo un ruolo centrale, auspichiamo la possibilità di essere, come Assoconsult, un interlocutore attivo dell’attuale Governo; che sta facendo bene e siamo sicuri porterà l’Italia, con l’aiuto di tutti, fuori da questa crisi”. Queste le parole di Marco Valerio Morelli, Presidente di Assoconsult, oggi al webinar organizzato dall’Associazione dal titolo “PNRR: il ruolo della Consulenza nel processo di Execution”. “Molti sono i temi da affrontare, primo fra tutti un piano coordinato di investimenti che metta insieme il Next Generation ai Fondi Strutturali EU in un’unica cornice che consenta una crescita sostenibile negli anni, anche dopo la realizzazione del piano. Come Assoconsult abbiamo calcolato che dal 2014 al 2020 ben 46 miliardi di euro su 72,5 stanziati dalla Unione Europea non sono stati spesi. Bisogna assolutamente evitare che questa situazione si ripeta e quindi il coordinamento e le complementarietà tra i diversi programmi da realizzare dovranno richiedere un forte impegno ed una governance articolata su più livelli; per seguire le fasi di programmazione prima e di attuazione poi. Il contributo delle società di Consulenza avrà un ruolo centrale – ha continuato Morelli – siamo abituati a gestire leadership, tempi e competenze e questi tre aspetti rappresentano l’arma migliore per realizzare qualsiasi progetto. C’è bisogno di una forte prioritizzazione delle risorse su pochi e definiti progetti, che abbiano ricadute importanti sull’economia. Per fare questo auspichiamo un meccanismo di programmazione e misurazione dei diversi impatti, con una velocità ed efficacia di esecuzione che risulta necessaria per il momento che stiamo vivendo. C’è anche una multidisciplinità degli interventi previsti dal PNRR: digitalizzazione, transizione energetica e sostenibilità sono, solo per citarne alcuni, elementi trasversali che per loro natura non possono stare dentro un unico contenitore. Contemporaneamente è ingente la disponibilità finanziaria, quindi sarà imprescindibile anche una progettazione di monitoraggio dei processi di rendicontazione, altro aspetto rispetto al quale la Consulenza può essere ingaggiata. Critica e centrale è anche l’attenzione che dovremo mettere pensando a risorse qualificate – ha concluso Morelli – anche qui la Consulenza è pronta a fare la propria parte. Noi siamo uno strumento di semplificazione, ma anche acceleratori, e trasferiamo competenze, accompagnando quelle già a disposizione. Potremmo anche essere uno strumento per la riqualificazione professionale della PA. Metodo, attenzione e velocità sono caratteristiche che ci appartengono e che raccontano il nostro quotidiano. Siamo pronti a fare la nostra parte”.