Abbonati
domenica, 4 Giugno 2023

SETTORE RURALE: CREDITI DI CARBONIO ENTRANO UFFICIALMENTE NELL’AGENDA EUROPEA

crediti

I crediti di entrano ufficialmente nell'agenda politica europea, a conferma del ruolo imprescindibile del settore nella sfida della . La Commissione Ue ha pubblicato ieri la Comunicazione sui cicli del carbonio sostenibili, cui seguirà una proposta legislativa entro il 2022. E' il primo step ufficiale con cui l' riconosce l'importanza del carbon farming, soluzione win-win che presenta vantaggi sia per l'ambiente che per il reddito degli . Nel documento si prospettano le opportunità di un nuovo modello di business green che premia le best practice di agricoltori e silvicoltori che si traducono nell'immobilizzazione della da parte delle biomasse vegetali. Come è, infatti, noto, ogni albero attraverso il processo di fotosintesi può sottrarre circa 30kg di CO2 l'anno al comparto atmosferico, rilasciando -al contempo- circa 25 kg di ossigeno. Ciò rappresenta un vantaggio per la fertilità dei e la resistenza delle colture, che può tradursi in fonte di reddito aggiuntivo per gli agricoltori. Cia-Agricoltori Italiani accoglie, dunque, con soddisfazione la decisione della Commissione in merito alle azioni chiave da compiere, a partire dalla definizione di standard di certificazione che porteranno a riconoscere il valore del mercato dei crediti di carbonio generato da queste pratiche virtuose.

Cia chiede, ora, un accelerazione dell'iter legislativo europeo che porti regole chiare, per evitare frodi (vendite multiple) e speculazioni finanziarie nella commercializzazione di questi crediti, garantendo trasparenza ed efficacia. Così il presidente Cia, Dino Scanavino: «La gestione sostenibile dei terreni può avere un ruolo fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici. Il sistema di certificazione dovrà definire degli standard di contabilizzazione del sequestro di carbonio per ogni tipologia di azienda agricola e quali saranno le modalità con cui gli agricoltori riceveranno le premialità. Le questioni che si aprono sono complesse – chiosa Scanavino-, i nuovi strumenti finanziari riusciranno ad attrarre una massa critica di o potranno beneficiarne solo pochi grandi agricoltori in grado di adottare le tecnologie necessarie al monitoraggio della riduzione di ? E, soprattutto, si chiarisca se le nostre aziende agricole riceveranno crediti anche per tutto quello che hanno fatto in passato per ridurre le emissioni di gas serra».

Rilevato Adblocker

Caro utente, abbiamo notato che stai utilizzando un adblocker. Ti chiediamo gentilmente di disattivarlo per supportare il nostro lavoro e permetterci di offrirti contenuti di qualità gratuitamente.

Refresh Page