• venerdì, 27 Maggio 2022

Lusso: le reazioni allo stop all’export sui mercati

Mercati azionari della moda in stallo a un mese dall’entrata in vigore del divieto di export di beni di lusso in Russia dall’Ue.

Il comparto italiano, più di altri, risente delle tensioni della situazione geopolitica internazionale. Anche perché già prima che le sanzioni colpissero il settore, il blocco dei pagamenti scattato nei primi giorni  di guerra aveva reso impossibile qualsiasi operazione commerciale verso la Russia, per un comparto che vale 1.6 miliardi di euro. E, a oggi, pesa anche il caro energia.
L’impennata della quotazione del gas si è rapidamente trasferita sul prezzo dell’energia elettrica in Italia, facendo lievitare i costi energetici delle imprese dagli 8 miliaridi del 2019 ai 37 previsti per il 2022. 

All’orizzonte, il presidente della Camera nazionale della Moda Capasa vede un aumento generale della volatilità di tutti gli asset finanziari e, come è già successo nel caso della pandemia, un impatto psicologico sulle abitudini, gli orientamenti e lo stile di vita dei consumatori.

Nel 2021 la moda italiana ha un export verso la Russia circa 1,4 miliardi di euro, cifre calcolate a prezzi di “export”, senza il ricarico della distribuzione che può anche raddoppiare o triplicare questo valore.

«Un’altra componente significativa è quella relativa al turismo di “shopping”, gli acquisti in Italia effettuati dai turisti russi. Stimiamo che questi ammontino a circa 250-260 milioni di euro», ha spiegato Capasa.

Complessivamente, dunque, la Russia vale per il mercato della moda italiana circa 1,5 miliardi/ 1,6 miliardi di euro. Una cifra che rappresenta circa il 2% fatturato complessivo del settore, che attualmente supera i 100 miliardi. 

Non si dimentichino, infine, l’export verso l’Ucraina, che ammontano a circa da 250 milioni di euro.

Misurate lo scorso 19 aprile 2022, con una panoramica sul primo trimestre 2022, le azioni dei principali brand della moda, quotati in Borsa italiana, hanno registrato i seguenti tassi:

Analisi di AEFFE valida per il 19-04-2022, basata sulla chiusura registrata a 1.8600 euro nell’ultima seduta, quella del 14-04-2022: con un bilancio annuale del +63,8% ma un semestrale  del -15,16%, giornata positiva per AEFFE che ha messo a segno un rialzo del 1.64 per cento, premessa favorevole ad una evoluzione di breve termine al rialzo. L’ipotesi di nuovi apprezzamenti troverebbe conferma oltre il massimo registrato nell’ultima giornata, posizionato a 1.91 euro.

Analisi di FERRAGAMO valida per il 19-04-2022, basata sulla chiusura registrata a 16.4600 euro nell’ultima seduta, quella del 14-04-2022: con un bilancio annuale fermo a -8,45% e un semestrale di -8,86%, giornata positiva per FERRAGAMO che ha messo a segno un rialzo del 0.98 per cento, premessa favorevole a una evoluzione di breve termine al rialzo. L’ipotesi di nuovi apprezzamenti troverebbe conferma oltre il massimo registrato nell’ultima giornata, posizionato a 16.54 euro.

Analisi di MONCLER valida per il 19-04-2022, basata sulla chiusura registrata a 50.5600 euro nell’ultima seduta, quella del 14-04-2022: con una performance annuale ferma a -4,17% e un semestrale di -15,32%, giornata positiva per MONCLER che ha messo a segno un rialzo del 1.24 per cento, premessa favorevole ad una evoluzione di breve termine al rialzo. L’ipotesi di nuovi apprezzamenti troverebbe conferma oltre il massimo registrato nell’ultima giornata, posizionato a 50.86 euro.

Analisi di BRUN.CUCINELLI valida per il 19-04-2022, basata sulla chiusura registrata a 52.3500 euro nell’ultima seduta, quella del 14-04-2022: con un bilancio annuale di +22,28%, un semestrale di +3,93% e un mensile di -6,56%, giornata negativa per BRUN.CUCINELLI che ha archiviato un calo del -0.95 per cento, saldo che rischia di favorire una evoluzione di breve termine al ribasso. L’ipotesi di nuovi cali verrebbe negata solo oltre il massimo registrato nell’ultima giornata, posto a 55.3 euro. Esso è risultato superiore a quello della seduta precedente, ma la chiusura negativa rispetto all’apertura rende il trend di breve incerto.       

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Arianna Francesca Brasca

LinkedIn: @AriannaFrancescaBrasca

Foto: Nikolai Vorobyev su Adobe Stock

         

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