• sabato, 2 Luglio 2022

Ecco le potenzialità di investimento nel piano USA per la clean energy

DiRedazione

22 Giugno 2022 , ,
clean energy

Il tema delle energie rinnovabili è di fondamentale importanza. Si tratta di un argomento non nuovo, ma che trova oggi ampia copertura a seguito del conflitto Russia-Ucraina. La questione dell’indipendenza energetica e della stabilità dei prezzi dell’energia è infatti diventata una priorità per governi, aziende e consumatori, che stanno cercando di accelerare progresso e investimenti in questa direzione. Il 18 maggio abbiamo visto l’Unione Europea adottare il Piano REPowerEU. Esso conferma l’interesse del Vecchio Continente nell’investimento in energie rinnovabili, delinea le misure per velocizzare la transizione energetica europea e mira a ridurre la dipendenza dalle importazioni russe di combustibili fossili. A stretto giro è giunta anche la risposta del presidente americano: Joe Biden, il 6 giugno, ha intrapreso un’azione esecutiva invocando il Defense Production Act (DPA). Nell’ambito della tutela alla sicurezza energetica degli Stati Uniti, il Presidente ha voluto così stimolare la produzione interna di tecnologie per la clean energy. Il DPA, supportato dai finanziamenti necessari del Congresso, consentirà al governo federale di investire nelle aziende in grado di costruire impianti di energia pulita, espandere la produzione e accelerare l’installazione di tecnologie abilitanti per i consumatori. Questo, al fine di aumentare la produzione interna di nuove tecnologie “critiche”, necessarie per ridurre i costi dell’energia, sviluppare un modello di economia più sostenibile e rafforzare la sicurezza energetica nazionale. Fanno parte delle tecnologie “critiche”: pannelli fotovoltaici, materiali per l’isolamento termico, pompe di calore, infrastrutture chiave (tra cui i trasformatori), elettrolizzatori e celle a combustione, tutte aree cruciali per lo sviluppo di nuove energie.

Solare fotovoltaico

Entrando nel dettaglio delle singole voci di spesa, secondo il Dipartimento dell’Energia USA, il solare fotovoltaico diventerà, nell’arco di breve, la più grande fonte di nuova capacità elettrica statunitense (oggi, secondo i dati dell’agenzia internazionale dell’energia, pesa appena il 2,8% sul totale dell’energia statunitense prodotta), nonché la fonte di energia più economica in molte regioni del paese. L’ordine esecutivo mira a costruire una catena di approvvigionamento di energia sicura, stabile e competitiva, a ridurre i costi sui consumatori americani e a promuovere l’indipendenza energetica del Paese. Esso include anche la garanzia che l’import di energia solare proveniente dal sud-est asiatico sia esente da tariffe commerciali per 24 mesi, al fine di garantire una fornitura sufficiente di rinnovabili mentre la produzione nazionale è ancora in fase di sviluppo.

Isolamento di edifici

Un secondo aspetto chiave della transizione riguarda l’isolamento degli edifici. Circa la metà di tutte le case negli Stati Uniti sono state costruite prima che i codici energetici moderni fossero fissati. Ciò significa oggi significative perdite di capacità energetica. L’ordine esecutivo voluto da Biden mira a espandere rapidamente la produzione di materiali isolanti per soddisfare le esigenze di ottimizzazione energetica sulle costruzioni esistenti e, più in generale, del mercato immobiliare di nuova costruzione.

Pompe di calore

Per ridurre la dipendenza dal riscaldamento a combustibili fossili negli edifici e migliorarne l’efficienza, le pompe di calore elettriche rappresentano una valida soluzione per sostituire il riscaldamento a petrolio o gas. L’amministrazione Biden mira a espandere e ad accelerare l’installazione di pompe di calore nelle case e negli edifici residenziali in tutto il paese.

Infrastrutture e trasmissione per la clean energy

C’è poi il tema delle infrastrutture critiche della rete elettrica. Il Dipartimento dell’Energia statunitense prevede una crescita senza precedenti dell’elettrificazione necessaria per supportare la transizione verso la clean energy. Lo stesso Dipartimento stima inoltre che il paese dovrebbe avere bisogno di espandere i sistemi di trasmissione dell’elettricità del 60% entro il 2030 per soddisfare l’aumento del fabbisogno nazionale di energia rinnovabile ed elettrificazione. In quanto tale, nuovi investimenti saranno direzionati verso l’implementazione domestica di componenti di rete moderni.

Elettrolizzatori

Un ultimo paragrafo è destinato agli elettrolizzatori, alle celle a combustione e ai metalli del gruppo del platino (sei in tutto, e in particolare rutenio, rodio, palladio, osmio e iridio, oltre allo stesso platino). Il targeting di questi prodotti aiuterebbe a costruire una catena di approvvigionamento locale stabile a supporto della nascente industria dell’idrogeno verde. In Pictet Asset Management riteniamo che l’idrogeno verde abbia un enorme potenziale
nel lungo periodo (specie per alcune applicazioni, come nell’ambito dell’industria pesante). Tuttavia, la tecnologia a supporto del suo sviluppo e le opportunità di investimento in questo settore sono ancora in una fase iniziale, con molte società pure play ancora volatili, negative in termini di free cash flow. Pertanto, continuiamo a tenere d’occhio gli sviluppi in questa direzione e a cercare interessanti e concrete opportunità di investimento quando si presenteranno.

A cura di Jennifer Boscardin-Ching, Product Specialist del team Thematic Equities di
Pictet Asset Management

©urfinguss via Canva.com

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