• lunedì, 15 Agosto 2022

La Russia è isolata ma il rublo corre, perché?

Al Forum economico internazionale di San Pietroburgo, Putin parla di sanzioni e di ordine mondiale, mentre il rublo corre da solo: in gioco c’è il mutamento degli assetti globali e la relativa redistribuzione di poteri, interessi ed equilibri, all’insegna del rispetto della sovranità dei singoli poli di un mondo multicentrico

Secondo lo Zar: «L’era del mondo unipolare è finita, nonostante i tentativi di conservarla con qualsiasi mezzo». L’operazione militare russa in Ucraina segna una svolta storica sul piano degli equilibri internazionali. «Tutti gli obiettivi dell’operazione speciale saranno realizzati, dopo nulla sarà più come prima», conclude nella ex Leningrado il capo del Cremlino. 

Il rublo cresce: le sanzioni occidentali non funzionano?

Le sue parole completano, a distanza di 15 anni, il celebre discorso di Monaco del 2007, quando Putin denuncia l’inadeguatezza e la pericolosità di un mondo unipolare. Secondo Mosca, le sanzioni occidentali, che mirano alla deterrenza in Ucraina, non solo non funzionano, ma anzi colpiscono gli stessi Paesi sanzionatori, alle prese con un’inflazione alle stelle, specie nell’UE.

Nella seconda città russa, al progressivo smantellamento dell’ordine unipolare si accompagna la graduale costruzione di un nuovo ordine economico-finanziario, senza la partecipazione di Washington e Bruxelles. Di internazionale, al forum, c’è dunque ben poco. Moltissime multinazionali occidentali hanno scelto di non parteciparvi, seppur con alcune eccezioni. Presenti, infatti, anche due italiani: Alfredo Gozzi, direttore generale di Confindustria Russia, e Vincenzo Trani, da poco riconfermato presidente della Camera di Commercio italo-russa.

Complessa, dunque, la cooperazione economica con Mosca, con Putin che, provocatoriamente, taglia le forniture di gas – la sua gallina dalle uova d’oro – all’Europa, a dimostrare che se lo può permettere. Cina e India sostituiscono il Vecchio Continente come terminale per il greggio russo: a maggio, rispetto ad aprile, 554 mila barili al giorno in meno all’Europa e 503 mila in più a Pechino e Delhi. Per le infrastrutture del gas cambiare clienti non è semplice, ma la Russia non sembra in ginocchio, anche se aleggia lo spettro dell’insolvenza per inadempienza verso i creditori occidentali. Si tratta di un default tecnico, dal momento che, grazie alle entrate miliardarie della vendita di petrolio e gas degli ultimi mesi, Mosca ha de facto le risorse per far fronte alle spese degli interessi, ma non può farlo vista l’esclusione della Federazione dal circuito dei pagamenti internazionali.

Il rublo primeggia rispetto a Dollaro ed Euro

Il paradosso è che, in questa situazione, il rublo torna forte, perché la Russia esporta, ma, a causa delle sanzioni, non importa più. Il rublo è la valuta che più si apprezza quest’anno. La moneta russa è cresciuta di oltre il 5% rispetto al dollaro nel 2022, guadagnando fino al 9% sull’euro, prestazioni non eguagliate da nessun’altra valuta nazionale a livello globale. 

A influenzare il rafforzamento della valuta è il controllo sui capitali da parte del Cremlino, con il governo che tramite la Banca centrale limita la fuoriuscita di capitali per proteggere il valore della moneta nazionale. Lo stesso vale per la riduzione delle importazioni a causa delle sanzioni imposte dall’Occidente, una condizione che in modo non voluto ha incentivato il rublo diminuendo i pagamenti in valuta estera del Paese nei confronti dei fornitori internazionali. Il rublo si rafforza, perché la Russia incassa da gas e petrolio e non riesce a spendere in tutto il resto. 

Elvira Nabiullina, la cassiera della Banca centrale russa, teme proprio che un rublo troppo forte disincentivi le esportazioni di beni diversi dalle materie prime, con conseguenze importanti sul piano degli investimenti e dei posti di lavoro. Non è neppure detto che plachi l’inflazione, che in questi mesi è provocata essenzialmente dalla carenza di beni. Una valuta forte, infatti, è inutile se non ha mercato

Arianna Francesca Brasca

LinkedIn: @AriannaFrancescaBrasca

©Cylonphoto via Canva.com

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