• lunedì, 28 Novembre 2022

Unicorni in Europa: ecco quale Paese guida la classifica

DiRedazione

24 Ottobre 2022 , , ,
unicorni

Sono 209 gli unicorni in Europa, il 19% del totale mondiale. A guidare la classifica è il Regno Unito con 58 unicorni tra cui anche la fintech company Revolut valutata ben 33 miliardi di dollari. Nella top-5 anche Germania (39), Francia (33), Spagna (12) e Svezia (11). È il sogno di ogni startup, quello di diventare un unicorno – ossia una società non quotata con una valutazione di un miliardo di dollari – ed è questo il traguardo raggiunto ora da Factorial (www.factorial.it), la fintech nata a Barcellona che incassa un investimento da 123 milioni e supera quota 1 miliardo. La società fondata da Pau Ramon, Jordi Romero e Bernat Farrero, ha però una particolarità in più rispetto alle altre: è la startup con crescita più rapida del settore. Factorial è passata in poco tempo da 70 a 7.000 clienti e la crescita annuale dei ricavi è aumentata di oltre il 200% ogni anno dal 2019 ad oggi, andando a coprire 9 mercati globali. Tra i suoi clienti anche Freshly Cosmetics, Vicio, Booking.com e Whisbi.

Nell’ultimo round finanziario, guidato da Atomico con la partecipazione di GIC e di tutti i precedenti investitori – tra cui Tiger Global, CRV, K-Fund e Creandum – la crescita ha fatto registrare una accelerazione di 3,7 volte rispetto al round di «serie B» realizzato un anno fa. In concreto Factorial è la prima piattaforma di gestione automatizzata delle Risorse Umane «all-in-one» per le piccole e medie imprese (PMI) a livello globale. Tra le novità di quest’ultimo aumento di capitale, vi è poi anche l’entrata di Luca Eisenstecken – partner di Atomico – nel consiglio di amministrazione. «Siamo orgogliosi di collaborare con Luca e con tutto il team di Atomico, un’azienda che davvero si preoccupa di assicurarsi che la prossima grande azienda tecnologica sia europea» commenta Jordi Romero.

E l’Italia? Nel Belpaese ci sono ben 15 mila startup innovative – 10 volte di più rispetto al decennio precedente – però sono solo 3 quelle valutate più di un miliardo di dollari. Il primo unicorno italiano della storia è stato Yoox fondato nel 2000 da Federico Marchetti, poi è stato il turno di Depop, la startup di social shopping per comprare e vendere capi vintage che venne successivamente acquistata da Etsy per 1,6 miliardi, diventando il primo unicorno in assoluto per valorizzazione alla exit, pagato perfino più di Instagram. L’ultimo unicorno italiano in ordine cronologico è invece Satispay che – con 320 milioni di euro raccolti in un nuovo round di investimento – lo scorso mese ha superato il miliardo di valutazione. Poco dopo è stato il momento di Factorial che pur essendo una startup spagnola è attiva fin dal 2019 anche in Italia. Certo è che la startup continua ad espandere la sua portata globale, fornendo alle aziende una piattaforma HR automatizzata ricca di dati avanzati, analisi delle performance, monitoraggio degli obiettivi, con dati sulle prestazioni dei dipendenti che consentono ai manager di prendere decisioni migliori, nonché feedback personalizzati su punti di forza, obiettivi e orari di lavoro dei dipendenti.

Photo by solidcolours on Canva.com

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