• lunedì, 28 Novembre 2022

Federal Reserve: quali saranno i segnali per dicembre?

Federal Reserve

L’aumento di 75 punti base sembra essere molto probabile. La vera domanda è: che tipo di segnali ci saranno, se ce ne saranno, per l’aumento dei tassi di dicembre. Un altro aumento di 75 punti base a dicembre indicherebbe che la Fed non ha ancora raggiunto l’obiettivo. Ma un accenno a 50 punti base a dicembre potrebbe essere il segnale che la Federal Reserve si sta muovendo verso un approccio più graduale, con una visione più chiara del percorso verso il tasso di riferimento (cioè il “pivot”).

Quando è finito, è finito?

Analizzare il linguaggio della Fed non è mai facile, ma gli investitori dovrebbero cercare ogni elemento che indichi più chiaramente quale sarà il tasso di riferimento e quanto velocemente ci arriveremo. La tempistica della parte “fatto” è importante, perché non possiamo nemmeno iniziare a pensare a possibili riduzioni (in quella che sembra la recessione più preannunciata di sempre) fino a quando non avremo una più chiara comprensione della tempistica di raggiungimento del picco del tasso di riferimento.

È il ritardo, stupido!

Se ci vorranno i tradizionali 12-18 mesi perché gli effetti differiti degli aumenti dei tassi della Fed riportino l’inflazione nella norma e determinino probabilmente una recessione, allora la fase recessiva potrebbe essere ancora lontana. Al momento, tutti possiamo vedere il rallentamento dell’economia statunitense sotto vari punti di vista, ma continuiamo ad osservare una forte occupazione e bilanci del settore privato solidi, nonostante gli aggressivi aumenti dei tassi che abbiamo visto quest’anno. Quando arriverà il rallentamento, considerata la forza relativa di investitori, politici e operatori finanziari che hanno la pazienza di aspettare? Al momento, la locomotiva potrebbe essere sul punto di uscire dai binari, ma il vagone bar continua a servire drink e le danze continuano in cabina.

Quali sono i segnali di progresso per il contenimento dell’inflazione?

– Prezzi dell’energia: in calo e in ulteriore diminuzione.

– Interruzioni della catena di approvvigionamento: sempre meno e in calo.

– Lavoro – in calo, ma non in discesa.

– Domanda dei consumatori: in calo, ma non in crisi.

In sostanza: siamo di fronte a una tela bianca

Gli indicatori di riferimento, di tendenza e di performance non hanno ancora delineato il quadro necessario affinché la Fed possa affermare di essere vicina alla fine della sua politica di inasprimento della politica monetaria. Ma sappiamo che le cattive notizie sono in arrivo. La tela è lì. I pennelli sono lì. La vernice è stata mescolata. Purtroppo, il mercato è in attesa di una rivelazione e la tela è ancora bianca.

Commento di Erik Weisman, Chief Economist and Portfolio Manager di MFS Investment Management

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