FREE TRADING: ROBINHOOD VOLA A WALL STREET

Robinhood entra a Wall street per quotarsi in Borsa. E la speranza di alcuni analisti è che la società californiana non trasformi la piazza finanziaria in un casinò, con l’illusione di milioni di americani verso “facili” guadagni. L’applicazione di trading gratuita consente agli utenti di investire in azioni dei titoli quotati nella “Big Board”, ETF, oro, criptovalute, opzioni e altri veicoli in modo diretto, senza intermediari e senza pagare commissioni. Una sorta di democratizzazione del mercato americano, nata da un’idea di Baiju Bhatt e Vlad Tenev, che ha creato una frattura tra gli analisti. Per alcuni, questo è un forte segnale verso l’accessibilità in un settore in cui è molto difficile entrare, da sempre dominato da professionisti. Per altri, sono stati dati strumenti finanziari troppo potenti in mano a inesperti investitori, causando gravi danni. Intanto un cliente su due afferma che la piattaforma è la prima su cui ha creato un conto e la società mira a espandersi in Europa e Asia. La startup fintech ha già depositato la documentazione per la sua initial public offering, con l’obiettivo di quotarsi al Nasdaq e raccogliere 100 milioni di dollari al debutto, sotto il ticker «Hood». La società californiana è balzata alle cronache a inizio anno per aver svolto un ruolo centrale nell’affare GameStop, che ha portato a una pubblica interrogazione del Ceo Vladimir Tenev al Congresso. A gennaio aveva deciso bloccare tutte le attività di trading portate avanti dal subreddit WallStreetBets, generando malcontento tra gli investitori e le accuse secondo cui Robinhood ha cambiato le regole di trading per favorire i suoi grandi clienti di Wall Street, che rischiavano di perdere denaro se le azioni di GameStop avessero continuato a salire. Ma non è stata l’unica grana per la “volpe” americana che, recentemente, ha dovuto pagare 70 milioni di dollari di sanzioni e risarcimenti agli investitori danneggiati sulla base di un accordo con l’autoregolamentazione del settore Finra (Financial industrial regulatory authority), secondo cui la società con sede a Menlo Park, tra le altre cose, ha distribuito informazioni false e fuorvianti ai suoi clienti e permesso a troppe persone di impegnarsi in operazioni rischiose. Dalla sua fondazione, l’azienda ha macinato numeri da capogiro. In 7 anni (dal 2013 al 2020) ha guadagnato 13 milioni di utenti e nei primi due mesi del 2021 ne ha aggiunti altri 6 milioni. La piattaforma, che ha cambiato il modo di “giocare” in borsa, gestisce un sito web, un app per iPhone, Apple Watch e Android. Nel corso di pochi mesi, è riuscita a quadruplicare la sua valutazione (dai 12 miliardi di dollari nel settembre 2020 ai 40 miliardi nel febbraio 2021) e l’anno scorso ha fatturato 959 milioni di dollari (+245% su base annua). Anche quest’anno la sua corsa sembra non arrestarsi: nel primo trimestre vanta 522 milioni di dollari di fatturato e 18 milioni di conti finanziati.