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Calcio: la guerra tra America e Cina scende in campo

DiMariano Boero

23 Settembre 2020

Lo scontro tra Usa e Cina è globale, talmente esteso da sbarcare anche nel calcio italiano. E gli Stati Uniti, al momento stanno stravincendo. Le ultime nuove proprietà del nostro pallone sono infatti entrambe americane: a Parma è sbarcato Kyle Krause mentre a Roma il nuovo proprietario è Dan Friedkin. Così la colonia Nord Americana in serie A è arrivata a cinque club: la Fiorentina di Commisso, il Bologna di Saputo (canadese di Montreal) e il Milan nelle mani del fondo Elliott, guidato dal fondatore Paul Singer. Di fatto un quarto del massimo campionato è a stelle e strisce. E la Cina? Insegue, a grande distanza. Appena due anni fa poteva vantare il controllo della Milano del pallone, con Yonghong Li al Milan e il gruppo Suning all’Inter. Finita senza troppe fortune l’era Li al Milan, rimane Suning, solido alla guida dei nerazzurri anche se con qualche problemino. Dopo aver imposto un tetto agli ingaggi del campionato cinese, fino al 2018 estremamente attrattivo per le stelle europee a cui venivano offerti contratti faraonici, ora le autorità cinesi pongono grande attenzione agli investimenti all’estero, con restrizioni per gli ambiti non fondamentali, come appunto il calcio. Senza contare che nel Regno Unito la Premier League ha interrotto i legami con PPTV, società di proprietà proprio del gruppo Suning e detentrice dei tanto ambiti diritti per trasmettere le partite di Premier in Cina. L’ultimo alfiere della Cina in serie A quindi, pur solidissimo dal punto di vista economico, ha i suoi grattacapi. Entusiasta invece Kyle Krause. L’imprenditore, 57 anni, ha già in essere vari rapporti con l’Italia, dopo aver rilevato due aziende operanti nel settore vitivinicolo come la Vietti e la Enrico Serafino, entrambe piemontesi. Secondo le ultime stime pubblicate da Forbes, nel 2019 il gruppo della famiglia americana, che opera nel settore del food and beverage ha fatturato circa 2,9 miliardi di dollari, a seguito dell’acquisto e il rilancio della catena “Kum and Go”, oggi presente negli Usa con più di 400 negozi. Oltre al 90% del Parma, Krause controllerà anche il 99% di Progetto Stadio Parma srl, la società creata per la ristrutturazione dello stadio Ennio Tardini. «L’acquisizione del Parma è la realizzazione di un sogno che avevo da tempo. Io e tutta la mia famiglia condividiamo un’enorme passione da generazioni per il calcio e per l’Italia, la terra dei nostri avi», ha detto il neo proprietario. Ancora un pizzico di Stati Uniti sbarcati in Italia, dunque. E che porta il risultato sul 5 a 1 tra Usa e Cina. Palla al centro!

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