venerdì, 23 Febbraio 2024

Bevande Vegetali, in borsa non decollano

DiMarco Castrataro

24 Gennaio 2022
Sommario
OATLY

Multinazionale svedese attiva nel settore delle bevande vegetali, si è quotata al Nasdaq quest’anno. Fornisce una gamma di prodotti lattiero-caseari a base di avena. L’azienda vanta una capitalizzazione di mercato di 4,6 miliardi, e un fatturato di oltre 421 milioni. Dopo un’iniziale entusiasmo, il titolo è sprofondato. Apre le contrattazioni il 20 maggio a quota 22,12$, perdendo l’8,72% a chiusura. Il giorno dopo recupera il terreno perduto, e continua a salire fino al 14 giugno, quando raggiunge quota 28,95$ all’apertura delle contrattazioni. A fine giornata il titolo è a 27,37$, -5,46%. Quindi, dopo aver guadagnato il 30,86% in meno di un mese, il titolo inizia una sconvolgente discesa. Tale scivolata lo ha portato a perdere il 72,80% tra fine giugno e dicembre. Attualmente scambia intorno a 7,70$. Il trend rimane decrescente, senza alcun apparente segnale di ripresa.

VALSOIA

Per quanto riguarda il nostro paese, Valsoia è un’azienda appartenente al settore dell’alimentazione salutistica. È specializzata nella produzione di alimenti e bevande vegetali, principalmente sfruttando la soia non OGM e i derivati. Ha una capitalizzazione di mercato pari a 146,7 milioni di euro, e un fatturato di circa 83 milioni. Il titolo quotato alla borsa di Milano inizia l’anno al livello di 13,30€. I primi giorni del mese resta stabile intorno a questo valore, per poi scendere a 12,8€ verso la fine. A febbraio raggiunge i 13,5€ per poi tornare indietro a 12,8€ nei primi giorni di marzo. Il titolo si riprende subito segnando un più 4% nella sola sessione dell’8 marzo e continua la salita fino a quota 15,8€ raggiunta il 4 maggio, in totale +23,42% in circa 2 mesi. Il titolo dopo essere sceso di circa il 4,74% tra le sessioni del 5 e del 6 maggio scivolando a quota 15€, torna a salire ancora; ma questa volta molto più lentamente. Scala la vetta dei 16,1€ il 25 giugno, segnando un +6,96%. Da tale data il titolo precipita del 12,12% schiantandosi a quota 14,15€ a metà luglio. Cerca di riprendersi prima della fine del mese toccando quota 14,89€, ma scende nuovamente a 14,25€ nei primi giorni di agosto. Tra la fine del mese estivo e gli inizi di settembre il titolo sale di circa il 6,68%, quota 15,2€. Ad ottobre ha perso tutto e scambia tra 13, 85 e 14,50 circa, così come la prima parte di novembre. Prima che il mese finisca il titolo riprende la discesa, che lo porta a toccare quota 13,2€ il 17 dicembre. Nello stesso giorno si riprende e chiude le contrattazioni a 13,85€, +4,93% in un solo giorno. Attualmente è leggermente sceso a livello 13,75€. Da inizio anno il titolo ha guadagnato solo il 3,4%.

DANONE SA

Invece, se consideriamo le aziende che svolgono tale attività in maniera non esclusiva troviamo Danone SA. Azienda globale di alimenti e bevande con sede in Francia. Oltre a offrire latte tradizionale e derivati, da qualche anno è entrata nel segmento delle bevande vegetali. Il gruppo dichiara di voler triplicare le dimensioni del proprio business basato sul latte vegetale. In modo tale da poter raggiungere i 5 miliardi di euro di vendite entro il 2025. Infatti, sta investendo pesantemente per riuscirci. Tra le varie iniziative c’è l’ulteriore sviluppo di un nuovo edificio presso la sua struttura a DuBois, in Pennsylvania, dedicato a questo tipo di prodotti alimentari. Il titolo apre l’anno a quota 54,44€. Agli inizi di febbraio scambia intorno a 53,10€, -2,58%. Da tale valore inizia a correre, toccando quota 61€ il 15 marzo dopo un gap del 4,94% rispetto alla chiusura del giorno precedente. Guadagnando così il 15% in meno di due mesi. Il titolo subisce una correzione del 5,2% nei giorni successivi, scendendo fino a quota 57,83€. Il giorno 19 aprile tocca il picco di 60,33€ e segna un +4,32%. Precipita poi a 56€, lasciando il 7,20% al mercato. Prima della fine di maggio recupera e scala il valore di 60,8€ con un sonoro + 8,6%. Da lì scivola nuovamente del 6,26%, schiantandosi a quota 57€. Dopo un tentativo di recupero agli inizi di luglio che lo porta a 60,5€ cade nuovamente a 57€. Negli ultimi 2 giorni del mese il titolo schizza al rialzo. Arrivando a quota 65€ nella seconda metà di agosto, registrando così una performance del 14%. Da tale valore precipita, dopo qualche tentativo di recupero tra ottobre e novembre, a 52€ agli inizi di dicembre, -19,93%. Conclude l’anno scambiando intorno a 53,5€. Nel 2021 ha perso l’1,78%.©

Marco Castrataro

LinkedIn @MarcoCastrataro

Twitter @CastrataroMarco

Foto: @louis-hansel unsplash.com

Laureato in Economia, Diritto e Finanza d’impresa presso l’Insubria di Varese, dopo un'esperienza come consulente creditizio ed un anno trascorso a Londra, decido di dedicarmi totalmente alla mia passione: rendere la finanza semplice ed accessibile a tutti. Per Il Bollettino, oltre a gestire la rubrica “l’esperto risponde”, scrivo di finanza, crypto, energia e sostenibilità. [email protected]