• venerdì, 1 Luglio 2022

Mbappé-PSG rinnovo a cifre folli. La sostenibilità nel calcio è un’utopia?

130 milioni alla firma e oltre 30 milioni di euro netti all’anno. Queste le cifre – secondo le indiscrezioni – del contratto che Kylian Mbappé ha firmato per rimanere al Paris Saint-Germain fino al 2025. Il talento francese ha sciolto i dubbi proprio durante l’ultima partita della Ligue 1: resterà nella Ville Lumière, anche se per tutta l’estate scorsa e fino a pochi giorni fa sembrava destinato a vestire la maglia del Real Madrid.

Ma le cifre, su cui non si hanno ancora certezze assolute, potrebbero essere diverse: c’è chi parla di un bonus alla firma inferiore, ma comunque di 120 milioni di euro, e di un ingaggio annuale ancora più alto, intorno ai 50 milioni di euro netti a stagione. Cifre che hanno scosso il mondo del calcio.

Che fine ha fatto il fair play finanziario?

Solo due mesi la UEFA, il massimo organo calcistico europeo, ha varato le nuove regole sul Fair Play Finanziario, che dovrebbero entrare in vigore dal prossimo giugno. Nella presentazione del regolamento, è stata posta molta enfasi sul discorso riguardante il controllo dei costi, in particolare quelli legati alla spesa per gli stipendi di giocatori e allenatori, i trasferimenti e le commissioni ai procuratoti. Questa non dovrà superare il 70% delle entrate del club: l’attuazione graduale vedrà la percentuale al 90% nel 2023/2024, all’80% nel 2024/2025 e al 70% nel 2025/2026.

Il rinnovo della stella francese, già campione del mondo con la sua nazionale quando aveva solo 19 anni e primo giocatore in grado di segnare una doppietta in finale di Coppa del Mondo dai tempi di Pelé, ha però scosso il mondo del calcio. Mondo che proviene da due anni orribili, in cui società e federazioni hanno visto crollare il proprio fatturato, in primis per le conseguenze dovute alla pandemia, alla sospensione dei campionati e alla chiusura degli stadi. E in un momento in cui si parla di sostenibilità anche nel calcio, l’esborso economico proposto da Nasser Al-Khelaïfi ha provocato reazioni di preoccupazione e sdegno in tutta Europa.

La critica della Liga: «PSG più pericoloso della Superlega»

La permanenza a Parigi di Mbappé ha scatenato l’ira della Liga, diretta interessata nelle vicende del francese. Poco dopo l’annuncio del rinnovo, il campionato spagnolo, tramite un comunicato ufficiale, si è detto pronto a un’azione legale nei confronti del club parigino e del suo presidente: «Questo tipo di accordi minacciano la sostenibilità economica del calcio europeo, mettendo in pericolo centinaia di migliaia di posti di lavoro e l’integrità sportiva a medio termine, non solo delle competizioni europee, ma anche dei nostri campionati nazionali».

Ma la durissima presa di posizione continua: «È scandaloso che un club come il PSG, che la scorsa stagione ha perso più di 220 milioni di euro, dopo aver accumulato perdite da 700 milioni nelle ultime stagioni (e dichiarando anche introiti da sponsorizzazioni di importo molto dubbio), con un costo dello staff sportivo intorno ai 650 milioni in questa stagione, possa affrontare un accordo di queste proporzioni». Poi l’affondo finale: «Questo tipo di comportamento, guidato da Nasser Al-Khelaifi presidente del PSG, è un pericolo per il calcio europeo allo stesso livello della Superlega»

Soldi, ma anche personal branding

Un altro dei motivi che ha convinto Mbappé a rimanere all’ombra della Tour Eiffel è una promessa fatta da Al-Khelaïfi: il numero 7 de “Les Parisiens” sarà libero di gestire il 100% dei suoi diritti di immagine, un aspetto sempre più fondamentale nel calcio di oggi e che potrebbe portare ulteriori guadagni astronomici nelle tasche dell’attaccante.

Mbappé affida il suo stato d’animo a un post Instagram: «Sono molto felice di poter continuare a crescere in Francia, il Paese in cui sono nato. Sono convinto che qui possa continuare a evolvere in un club che fa in modo di avere tutti i mezzi per raggiungere le vette».

Poi una frase rivolta anche al Real Madrid, il vero deluso da questa scelta: «Voglio anche ringraziare sinceramente il Real Madrid e il suo presidente Florentino Perez. Sono consapevole della fortuna e del privilegio che ho avuto nell’essere desiderato da una tale istituzione. Posso immaginare la loro delusione. Sarò il loro primo tifoso nella finale di Champions League a Parigi».

Alessio Incerti

Linkedin: Alessio Incerti

Twitter: @aleince7

Foto: Jorono by Pixabay

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