• sabato, 2 Luglio 2022

Travolta dal caos Plusvalenze, in Borsa la Juventus non perde colpi

DiAntonio Tedesco

15 Giugno 2022 , ,
juventus

l titolo della Juventus risale in Borsa, con una crescita rilevante nel corso dell’ultimo mese. Da inizio maggio, infatti, le azioni del club bianconero hanno visto una risalita nel loro valore, tornando alla quotazione appena successiva all’ultimo aumento di capitale lanciato dalla società torinese.

Un quadro di crescita sostanzialmente costante iniziato lo scorso 11 maggio. La sera del 10 maggio, il titolo aveva infatti chiuso a quota 0,2972 euro per azione: da quel giorno, il titolo bianconero ha concluso 16 delle successive 17 sedute in Borsa sempre in crescendo, fatta eccezione solo per la giornata in rosso del 24 maggio scorso (-2,2%). Complessivamente, dall’11 maggio ad oggi il titolo della Juventus è così cresciuto del 35% passando da 0,297 a 0,388 euro per azione.

Da sottolineare la chiusura del 2 giugno a 0,404 che rappresenta il massimo toccato dalle azioni del club bianconero dallo scorso dicembre, ovvero prima che la squadra fosse eliminata dagli ottavi di Champions League. L’analisi di status e trend indica che la struttura di medio periodo resta connotata positivamente, mentre segnali di contrazione emergono per l’impostazione di breve periodo costretta a confrontarsi con la resistenza individuata a quota 0,399.

Complessivamente il contesto generale potrebbe giustificare una continuazione della fase di consolidamento verso quota 0,376. A favorire la risalita del titolo bianconero potrebbero essere anche le due principali operazioni legate a club calcistici concluse nell’ultimo periodo, ovverosia la cessione del Chelsea (valutato 2,59 miliardi di euro) e del Milan (valutato 1,2 miliardi di euro), con le azioni della Juventus che quindi potrebbero risalire per avvicinare la valutazione del club a quelle delle altre società, così come la possibile rinnovata fiducia del mercato nella squadra a livello sportivo in vista di un’estate di calciomercato che possa ridare grande competitività alla rosa di Allegri.

L’analisi del rischio deve invece tenere conto dell’ampio scostamento dei prezzi della Juventus dalla media dei valori registrati nell’ultimo periodo, confermata dalla volatilità giornaliera che assume un valore pari a 2,335, e che è sintomatico di un investimento caratterizzato da un elevato rischio e quindi pensato soprattutto per coloro che desiderano ottenere elevati guadagni a fronte della possibilità di registrare pesanti perdite. Lo scenario su base settimanale rileva in ogni caso un allentamento della curva rispetto alla forza espressa dal FTSE MIB. Tale ripiegamento potrebbe rendere il titolo bianconero oggetto di vendite da parte degli operatori.

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