giovedì, 23 Maggio 2024

Virtual IBAN: che cos’è e a chi è davvero utile

Sommario
virtual iban stevepb da Pixabay

La novità del virtual IBAN promette vantaggi considerevoli soprattutto per le imprese. Si tratta di un nuovo servizio offerto dalle banche capace di semplificare notevolmente il lavoro di tesorieri e responsabili della gestione di pagamenti e incassi. Di che si tratta?

IBAN: la carta d’identità del conto corrente

Normalmente un conto corrente bancario viene identificato tramite un International Bank Account Number, l’IBAN. In origine questo codice alfanumerico venne creato per rendere sicuri i pagamenti internazionali. Al suo interno troviamo infatti i dati per identificare il Paese e la banca presso cui il conto è attivo, nonché il BBAN, Basic Bank Account Number, ovvero i riferimenti che identificano la filiale della banca e il numero di conto. L’IBAN si è rivelato un ottimo sistema per evitare errori nei trasferimenti di denaro ed è diventato lo standard obbligatorio anche per le operazioni interne. Dal 2008 in Italia è l’unico ed esclusivo codice per l’identificazione del conto corrente da utilizzare nell’esecuzione dei pagamenti nazionali.

Con fintech e open banking via libera al virtual IBAN

La tecnologia negli ultimi anni ha fatto passi da gigante soprattutto in ambito informatico e pertanto le banche sono ora in grado di creare più IBAN virtuali capaci di identificare lo stesso conto bancario. Questo salto in avanti è possibile grazie alle opportunità offerte dall’open banking, una delle branche della Fintech – tecnologia finanziaria, o finanza tecnologica – introdotto dalla Direttiva dei Sistemi di Pagamento PSD2 del 2015. L’open banking si appoggia ad apposite applicazioni – dette API, Application Programming Interface – che consentono un’ampia e rapida condivisione dei dati. Questa tecnologia permette la creazione di codici IBAN multipli che identificano lo stesso conto in modo univoco.

Virtual IBAN: grandi vantaggi per la tesoreria delle imprese

Ma a cosa serve avere più IBAN su un conto? Al correntista persona fisica probabilmente a nulla ma per un’impresa con una ingente mole di pagamenti e incassi da gestire la cosa è ben diversa. Le attività di riconciliazione dei movimenti di cassa, cash pooling e cash sweeping che impegnano tesorieri e addetti alla contabilità risultano infatti notevolmente semplificati. La possibilità di generare più IBAN sullo stesso conto permette di assegnare a ogni fornitore e/o cliente – o addirittura a ogni singola fattura – un IBAN personalizzato. In questo modo le attività di verifica e riconciliazione bancaria dei movimenti di cassa sono più semplici e rapide: consentono quindi agli addetti di salvare tempo prezioso da dedicare agli altri impegni. Il servizio di virtual IBAN è probabilmente destinato ad avere successo: alcune banche lo stanno già proponendo e altre si aggiungeranno. ©

Simone Ferradini

Twitter: @SimoneFerradini

LinkedIn: @SimoneFerradini

📷 ©stevepb da Pixabay