giovedì, 23 Maggio 2024

Inter, Suning pensa alla cessione: chi sono i possibili acquirenti

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Un gruppo di sette banche cinesi presenta un esposto al tribunale di Milano, accusando il presidente dell’Inter e di Suning Zhang Kangyang, meglio conosciuto come Steven Zhang, di essere esposto per 250 milioni di euro tra prestiti e obbligazioni non pagate. La notizia si lega immediatamente alle voci sempre più insistenti di una possibile cessione dell’Inter da parte dell’imprenditori cinese. Ma cosa sta succedendo a Zhang? E chi sono gli acquirenti interessati alla società nerazzurra?

Zhang contro le banche cinesi

Per capire come si è arrivati all’esposto in Italia, bisogna capire quale sia la posizione di Suning e di Steven Zhang al suo interno. Spesso ci si riferisce al presidente dell’Inter come presidente di Suning, ma questo titolo non è esatto. Zhang è infatti a capo di Suning International, la divisione internazionale del colosso del commercio di elettronica cinese. 

A capo dell’inter aziende c’è il padre di Steven, Zhang Jindong, o meglio c’era, perché ormai più di un anno fa il fondatore dell’azienda si è dimesso dopo che le finanze del gruppo avevano richiesto un intervento di investitori pubblici e privati per oltre un miliardo di euro. In quel momento entra nella proprietà anche il colosso dell’e-commerce cinese Alibaba, che esprime anche il presidente del consiglio di amministrazione della società.

In questo contesto turbolento cominciano anche i problemi giudiziari di Steven Zhang. Viene citato in giudizio ad agosto 2021 in Cina, ma passato più di un anno le banche non hanno ancora ottenuto nessun rimborso. Così gli istituti di credito hanno pensato di rivalersi sulle altre entrate del giovane imprenditore, tra cui quelle che percepisce come presidente dell’Inter. Zhang però, come stabilito da una delibera del consiglio di amministrazione della società nel 2019, non riceve alcun compenso per il ruolo di presidente della società nerazzurra. Da qui la decisione degli istituti di credito di contestare il verbale della riunione, in quanto lo statuto dell’Inter non permetterebbe al presidente di non ricevere uno stipendio per il proprio operato.

Le voci sulla cessione dell’Inter

Nel 2016 Zhang acquista l’Inter con un esborso totale attorno ai 270 milioni di euro. Dopo anni di investimenti, attenzione ai conti e successi sportivi, culminati nello scudetto della stagione 2020-2021, sembra giunto il momento della separazione. Secondo diverse fonti la proprietà avrebbe incaricato due intermediari, Goldman Sachs e Raine Group, di trovare acquirenti.

La cifra richiesta dalla famiglia è 1,2 miliardi di euro per rilevare il pacchetto di azioni in mano a Zhang, che rappresenta il 66% della società. L’Inter fattura quasi 440 milioni di euro, ma ha perdite per circa 100 milioni. Il rosso di bilancio si è ridotto di oltre 130 milioni rispetto ad un anno fa, ma rimane molto significativo. Pesa su questa cessione anche il prestito da 291 milioni di euro ottenuto dal gruppo statunitense Oaktree. 

Fino ad ora non si è fatti avanti ufficialmente ancora nessun acquirente, ma nella scorsa settimana fonti giornalistiche hanno avanzato l’ipotesi di un interessamento da parte di Marc Lasry, statunitense proprietario della squadra di NBA dei Milwaukee Bucks. Larsy ha costruito la propria fortuna gestendo fondi di investimento, ha un patrimonio di 1,8 miliardi di euro e ha già esperienza in ambito sportivo. 

La sua avventura con i Milwaukee Bucks è cominciata nel 2014, quando rileva la società per 550 milioni di dollari. Assieme al socio Wes Edens, contribuisce con 100 milioni di dollari alla costruzione del nuovo palazzetto che dal 2018 fa da casa alla squadra. Un aspetto interessante per l’Inter, che sarà impegnato insieme al Milan nella costruzione del nuovo stadio che sostituirà San Siro. ©

📸 credits: Dimitris Vetsikas

Attento alle tendenze e profondo conoscitore della stampa estera, è laureato in Storia del giornalismo all’Università degli Studi di Milano. Dinamico, appassionato e osservatore acuto, per il Bollettino si occupa principalmente del mondo dello sport legato a quello finanziario e del settore dei videogiochi, oltre che delle novità del comparto tecnologico e di quello dell’energia.