lunedì, 15 Luglio 2024
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robo advisor

Non ho molto denaro da investire, e non sono neanche esperto di finanza, un robo advisor sembrerebbe la scelta ideale, voi cosa mi consigliate? (Gianni, Novara)

Assolutamente sì.

E ancora meglio sono i modelli ibridi, che prevedono anche l’assistenza di un consulente professionale che ti aiuta, on line o telefonicamente, ad indirizzare al meglio le tue scelte di investimento sulla base dei tuoi obiettivi e delle tue caratteristiche di investitore.

L’alternativa bancaria

I piccoli investitori, infatti, si sono sempre dovuti affidare agli sportelli titoli delle banche che, pur con regole molto più stringenti che in passato, in generale suggeriscono prodotti molto cari e poco diversificati. Il monitoraggio nel tempo degli investimenti, poi, è trascurato e la banca incentiva i propri impiegati a vendere nuovi prodotti più che a monitorare gli investimenti in corso.

Il modello del robot advisor scardina questo sistema.

Che cos’e’ un robo advisor?

E’ un modo di investire che unisce la potenza alla semplicità dell’uso del digitale. Utilizza software e algoritmi proprietari per costruire portafogli di investimenti diversificati e adatti a ciascun investitore, lavorando in maniera oggettiva, al riparo dall’influenza della componente psicologica di timore o eccesso di confidenza nei mercati, piuttosto che di interessi in conflitto con quelli del risparmiatore.

Il modello ibrido di robot advisor prevede che a presiedere l’algoritmo sia posto un team di analisi che prende le decisioni di investimento e di gestione del capitale. Esso inoltre offre l’assistenza di consulenti finanziari professionali che affianchino il cliente nel suo processo decisionale. 

Quali sono le caratteristiche principali del robo advisor ibrido?

1. Servizio su misura

Offre ai piccoli risparmiatori un servizio di gestione del patrimonio in modo consono agli obiettivi, alla sopportazione del rischio ed all’arco temporale indicato.

Sarà poi compito del team di gestione effettuare gli investimenti migliori, attraverso l’aiuto di un algoritmo. Sarà poi il team di gestione che, con l’aiuto dell’algoritmo proprietario di selezione titoli, deciderà quando entrare sui diversi mercati, con quanto peso, quali prodotti scegliere e viceversa quando ridurre le singole esposizioni e quando uscirne totalmente.

2. Costi inferiori

I costi sono almeno dimezzati rispetto al costo medio di investimenti fatti attraverso un conto deposito bancario. Infatti, il servizio di gestione patrimoniale consente di accedere alla classe istituzionale dei fondi comuni di investimento, che prevede commissioni di gestione molto più contenute.

3. Flessibilità

E’ possibile aprire il mandato, effettuare versamenti e prelievi, monitorare giornalmente l’andamento della gestione, parlare con un consulente comodamente da casa.

4. Assenza conflitto d’interesse

Le Società di Intermediazione che offrono questi servizi sono monitorate da Consob e Banca d’Italia, così come le banche tradizionali. Ma, punto da non trascurare, sono spesso indipendenti e quindi non hanno alcun interesse a proporre prodotti ad alte commissioni. Vengono infatti remunerate esclusivamente con le commissioni di gestione pagate annualmente dal cliente. Tali commissioni sono una piccola percentuale del valore del patrimonio e sono totalmente slegate ed indipendenti dai prodotti in cui il cliente investe. ©

Risposte a cura di Paola Brunelli, Euclidea SIM

Laureato in Economia, Diritto e Finanza d’impresa presso l’Insubria di Varese, dopo un'esperienza come consulente creditizio ed un anno trascorso a Londra, decido di dedicarmi totalmente alla mia passione: rendere la finanza semplice ed accessibile a tutti. Per Il Bollettino, oltre a gestire la rubrica “il punto sui Mercati”, scrivo di finanza, crypto, energia e sostenibilità. [email protected]