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  • giovedì, 2 Febbraio 2023

I risparmi degli italiani sono demoliti dall’inflazione, il confronto con l’Europa

Inflazione

Italia colpita duramente dall’inflazione: i nostri connazionali mettono da parte il 78% in meno del proprio reddito. I prezzi elevati costringono gli italiani a cambiare le proprie abitudini, tagliando le spese per il tempo libero e l’intrattenimento (-15,1%), privilegiando gli alimenti (+ 15,6%), i trasporti pubblici e la manutenzione dell’auto (+53,5%), rispetto a inizio 2022.

L’Italia è vulnerabile alle scelte della Bce

A complicare ulteriormente la situazione nel nostro Paese è l’elevato debito pubblico, che rappresenta circa il 147% del Pil. Infatti, questo ci rende maggiormente esposti alle scelte della . Da un lato c’è l’aumento dei tassi di interesse, dall’altro il programma di riduzione dei titoli in portafoglio, noto come quantitative tightening. Si stima che l’importo totale dei bond italiani che l’istituto lascerà scadere senza rinnovare ammonti a circa 25 miliardi di euro. A questo effetto si aggiungono i mancati acquisti di buoni del Tesoro.

L’inflazione sale a livello globale

Nell’area euro, l’inflazione registra un aumento annuale del 10,1% a dicembre, rispetto al +4,9% dello stesso mese dell’anno precedente. La componente energetica è stata quella che ha registrato la crescita più rapida, +34,9% rispetto a novembre 2021.

«Lo shock inflazionistico globale diffusosi in tutto il mondo nel 2022 avrà pesanti ripercussioni economiche e politiche nel 2023» hanno dichiarato Ian Bremmer, presidente e fondatore di Eurasia Group, e Cliff Kupchan, direttore della medesima società di consulenza, nel rapporto Top Risks 2023.

I due ricercatori ritengono che nel nostro Paese, come nel Regno Unito, in Ungheria e Brasile, la pressione popolare per politiche fiscalmente insostenibili in un contesto finanziario difficile inasprirà i problemi del debito e potrebbe innescare l’instabilità dei mercati.

«I decisori politici delle economie avanzate meritevoli di credito cercheranno di assorbire il rischio di reddito per le famiglie e di alleviare le pressioni sui costi delle imprese, attraverso costosi interventi sul mercato dell’energia e sussidi finanziati dal debito pubblico», hanno affermato.

«In alcune economie avanzate, come l’Italia, e nella maggior parte dei mercati in via di sviluppo, le misure di sostegno fiscale complete e durature saranno troppo costose. Di conseguenza, famiglie e imprese vedranno erodere i loro redditi reali», hanno concluso.

Gli effetti dell’inflazione nel resto d’Europa

La Bce prevede che l’inflazione scenderà al 6,3% nel 2023, per poi raggiungere una media del 3,4% nel 2024 e del 2,3% nel 2025.

L’aumento dei prezzi si è fatto sentire soprattutto nelle categorie “generi alimentari” e ” trasporti”, secondo lo studio della banca N26

Infatti, i tedeschi hanno speso mediamente il 9,2% in più tra marzo e agosto per l’acquisto di cibo rispetto ai mesi precedenti. In Francia, la spesa destinata all’alimentare è invece diminuita dell’8,5%. Tendenza emersa anche In Spagna, dove gli utenti hanno speso l’1,0% in meno del proprio reddito.

In seguito ai problemi che interessano le catene di fornitura, la spesa dedicata all’automobile e ai trasporti è aumentata in tutti i Paesi dello studio, Germania e Italia in primis. Nel Paese teutonico l’incremento medio raggiunge quota 39,9%, pari a un esborso extra di 24,95 € al mese. In Francia, cresce del 38%.

«È molto più forte di quanto avessimo immaginato. L’inflazione continuerà ad essere presente fino alla fine del 2024. Si stima che con le misure di politica monetaria e di bilancio prese dagli Stati europei diminuirà, ma non prima di un paio d’anni», ha dichiarato Christine Gord, direttrice della Banque de France de la Loire. ©

Photo by @Chronomarchie, via Canva.com

Marco Castrataro

Marco Castrataro si laurea in Economia, Diritto e Finanza d’impresa presso l’Insubria di Varese. Dopo un'esperienza come consulente creditizio ed un anno trascorso a Londra decide di dedicarsi totalmente alla sua passione, rendere la finanza semplice ed accessibile a tutti. Oltre a gestire la rubrica “l’esperto risponde”, scrive di finanza, crypto, energia e sostenibilità. Per contatti: risparmio@ilbollettino.eu

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