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  • giovedì, 2 Febbraio 2023

Delisting: come lo affronto? Scrivici 📩 risparmio@ilbollettino.eu

Delisting

Ho 10.000€ investiti su vari , cosa succederebbe se uno di questi dovesse essere delistato dalla Borsa di Milano? (Andrea, Bari)

Il cosiddetto delisting, cioè la procedura di cancellazione di uno strumento finanziario dalle contrattazioni sui mercati regolamentati è un evento possibile. Per quanto riguarda gli ETF, ciò può accadere per tre ragioni:

  • l’ammontare del valore dell’ETF in circolazione è troppo piccolo per giustificarne l’esistenza
  • l’emittente dell’ETF decide di razionalizzare la gamma prodotti e non ha più interesse a mantenerlo sul mercato
  • l’ETF è troppo poco liquido, cioè gli scambi sono troppo esigui per giustificarne il costo del mantenimento da parte dell’emittente

In cosa consiste il delisting

L’eventuale delisting dell’ETF viene annunciato dall’emittente in tempo utile affinché i detentori possano decidere di venderlo sul mercato. In caso non lo facessero, le quote ancora detenute dal sottoscrittore vengono liquidate al valore dell’ultimo NAV prima del delisting ed accreditate dalla banca sul conto corrente del cliente.

E’ però anche possibile che l’emittente decida di fare un delisting parziale, cioè delistare l’ETF dalla Borsa di Milano, ma tenerlo quotato su un’altra Borsa, ad esempio quella tedesca.

In questo caso l’investitore potrà scambiare l’ETF solo sulla Borsa di Francoforte con l’inconveniente, che se non fosse abilitato ad operare sulle Borse estere, dovrebbe aprire anche questa opzione presso la propria banca con probabili costi aggiuntivi.

L’importanza d’informarsi

Per questo motivo un ETF non vale un altro, anche nel caso in cui replichi lo stesso indice.

È importante informarsi sulla capitalizzazione (quote in circolazione per NAV) e sulla liquidità dello stesso, cioè sul volume giornaliero di scambi. Tra l’altro, più è alto il volume minore sarà lo spread tra denaro e lettera; quindi la differenza di prezzo per chi vuole vendere e per chi vuole acquistare nello stesso momento.

Non sempre gli investitori fai da te sono in grado di reperire queste ed alte informazioni sugli ETF, come il costo, il fatto che effettui una replica fisica o sintetica dell’indice sottostante, se sia previsto l’utilizzo di leve finanziarie, se sia prevista la copertura dal rischio di cambio, ecc. Quindi anche in questo caso è sempre meglio rivolgersi ad operatori professionali che sappiano indirizzare al meglio l’investitore. ©

Risposte a cura di Paola Brunelli, Euclidea SIM

Marco Castrataro

Marco Castrataro si laurea in Economia, Diritto e Finanza d’impresa presso l’Insubria di Varese. Dopo un'esperienza come consulente creditizio ed un anno trascorso a Londra decide di dedicarsi totalmente alla sua passione, rendere la finanza semplice ed accessibile a tutti. Oltre a gestire la rubrica “l’esperto risponde”, scrive di finanza, crypto, energia e sostenibilità. Per contatti: risparmio@ilbollettino.eu

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