venerdì, 14 Giugno 2024

Chi è più ricco tra i Millenials e la Gen Z?

Sommario

Più di 6.000 amministratori delegati e 1.000 politici. Solo in America. Chi sono? Gli Zoomers della Gen Z, i nati tra il 1997 e il 2012, ovvero coloro che oggi hanno tra i 12 e i 27 anni. Sono 2 miliardi in totale nel mondo, nella parte Occidentale del globo sono almeno 300 milioni e circa la metà di loro oggi ha un lavoro.

La Gen Z «sono una generazione di giovani che hanno spesso a disposizione una ricchezza senza precedenti» è la voce che arriva dalle analisi Oltreoceano. «I Baby-boomer, nati tra il 1946 e il 1964, erano più poveri in questa fase della loro vita. Così come la Generazione X, nati tra il 1965 e il 1980, e i Millennials, tra il 1981 e il 1996».

Ma in Italia il costo della vita – con un lavoro che spesso non garantisce l’indipendenza economica – fa più paura dei cambiamenti climatici. Forte è la preoccupazione per la perdita di potere d’acquisto. Come rileva l’indagine Gen Z e Millennial Survey, realizzata da Deloitte in tutto il mondo.

Il costo della vita è la preoccupazione maggiore

Nel nostro Paese, in particolare i Millennial sono meno ottimisti sulla situazione economica e sociale rispetto al 2023: solo il 16% della Gen Z e l’11% dei Millennial si aspetta un miglioramento della situazione economica generale. Più fiducia sulla possibilità di un miglioramento della condizione finanziaria personale, atteso dal 31% della Gen Z e dal 20% dei Millennial.

In continuità con l’anno passato, la prima preoccupazione è il costo della vita (35% Gen Z e 43% Millennial). Rimane prioritaria anche la sfida del cambiamento climatico (33% Gen Z e 32% Millennial) e quella della disoccupazione (21% Gen Z e 20% Millennial).

Giovani Gen Z poco consapevoli negli investimenti

Ma questi giovani come investono? Studi di settore indicano che gli Zoomer investono innanzitutto per 3 motivi:

  1. fare viaggi e vacanze
  2. poter affrontare spese impreviste
  3. costruirsi un capitale per la pensione

Ma l’ultimo rapporto Edufin Index – realizzato da Alleanza Assicurazioni e Fondazione Mario Gasbarri, con la collaborazione scientifica di SDA Bocconi School of Management –, mette in evidenza che sono proprio loro la generazione meno preparata in assoluto sui temi finanziari. I Gen Z sono “intraprendenti e abituati alla tecnologia, con alta propensione al rischio, scarsa consapevolezza, cercano consigli da Internet e parenti, e tendono a sopravvalutare le proprie conoscenze su risparmi e investimenti”. Insomma, un mix allarmante.

Zoomers spaccati tra prodotti sostenibili e falsi

Una recente ricerca di Nomisma rileva invece che solo il 10% di loro investe regolarmente ogni mese. Di questi, uno su cinque sceglie prodotti alternativi come, ad esempio, le criptovalute. E sono sempre più condizionati dal desiderio di ottenere tutto e subito.

Per quanto riguarda i consumi e le preferenze d’acquisto, invece, il quadro che emerge è contrastante, in questo la generazione si spacca in due. Le ricerche di mercato dell’International Trademark Association americana rilevano che è proprio tra loro che si riscontra la fascia d’età più propensa all’acquisto di prodotti Fake, imitazioni dell’originale e contraffatti.

Gen Z, consumo di massa o più responsabile

Allo stesso tempo, tra questi giovani c’è anche la parte virtuosa ed etica: buona parte della Generazione Z preferisce acquistare da marchi sostenibili e anche prodotti di seconda mano e ricondizionati. Ad esempio, con la crescente consapevolezza dell’impatto ambientale dell’industria della moda, molti acquirenti Zeta stanno abbandonando il Fast fashion di massa a favore di alternative sostenibili, etiche e di recupero.

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📸Credits: Canva