domenica, 16 Giugno 2024

Bonus zanzariere, tutte le regole per accedere

Sommario

Per fortuna esistono le zanzariere. Perché estate è sì sinonimo di mare, sole, vacanze, ma anche di fastidiose punture di insetto. L’acquisto di una protezione anti zanzare è adesso facilitato: c’è un bonus, che scade il 31 dicembre e che consente di ricevere uno sconto dal 50 al 70% della spesa. Anche questo rientra nelle agevolazioni per chi ristruttura una casa e la rende più ecologica. Ma perché? La giustificazione è che una barriera applicata su porte e finestre consente di sfruttare al massimo la luce e solare, permettendo di mantenere aperte porte e finestre.

I requisiti per ottenerlo

Non si tratta di una detrazione a sé stante, bensì di un acquisto da inserire nell’ambito di altri bonus. Non necessariamente deve essere in corso una ristrutturazione (in tal caso la spesa andrebbe inclusa nel bonus ristrutturazioni). Lo sconto può rientrare anche nell’Ecobonus oppure nel Superbonus. Particolare attenzione va però prestata alla tipologia di zanzariera, perché non per tutte è previsto il beneficio. Sono diversi i requisiti richiesti:

  • la presenza di una schermatura solare
  • un indice GTOT (parametro che indica la capacità di proteggere dalla luce del sole in combinazione con il vetro) inferiore a 0,35
  • il marchio CE
  • le zanzariere devono inoltre essere regolabili e fisse

Per quali immobili vale

Possono accedere al beneficio gli immobili appartenenti a qualunque categoria catastale purché siano già esistenti, siano regolarmente accatastati e in regola con il pagamento dei tributi. Il bonus non è dunque destinato solo alle abitazioni, ma anche a uffici, bar, ristoranti, negozi e alberghi. Restano fuori dal perimetro invece gli immobili in costruzione o quelli coinvolti in altre tipologie di lavori, come gli ampliamenti.  

I rimborsi

La spesa massima è fino a 60mila euro a immobile e la detrazione ottenibile – sia IRPEF che IRES – va da 50 al 70% in caso di Superbonus. Sono incluse non solo le spese di acquisto, ma anche quelle di installazione della zanzariera e le eventuali rimozioni di vecchi dispositivi. Un altro capitolo di spesa ammesso è il pagamento dell’incaricato Enea, vale a dire il professionista che effettua la comunicazione all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea). C’è infatti una dichiarazione da inviare entro 90 giorni dal collaudo, che contenga una scheda descrittiva dell’intervento e il certificato di conformità. Tutti i pagamenti devono poi essere tracciabili, quindi realizzati con carte o bonifici. Se la pratica è ammessa, si avrà diritto a dieci quote annuali di pari importo. Immaginando un costo totale di 3mila euro e una detrazione al 50%, il rimborso sarà pari a 1.500, spalmato su quote da 150 euro annuali per dieci anni.

©

📸Credits: Canva

Giornalista professionista, classe 1981, di Roma. Fin da piccola con il pallino del giornalismo, dopo la laurea in Giurisprudenza e qualche esperienza all’estero ho cominciato a scrivere per i giornali, quasi sempre online. All’inizio di cinema e spettacoli, per poi passare a temi economici, soprattutto legati al mondo del lavoro. Settori di cui mi occupo anche per Il Bollettino.