• lunedì, 18 Ottobre 2021

Piano Amaldi, Federico Ronchetti: «Il ritorno economico vale 5 volte di più»

A ribattezzare Piano Amaldi la proposta del Professore è Federico Ronchetti, fisico e ricercatore dell’Istituto nazionale di fisica nucleare. «La ricerca è una delle migliori possibilità di investimento dei fondi europei», dice. «La pandemia ha aumentato il valore dell’high-tech e dimostrato che chi vi investe, come Germania e Corea del Sud, è più resistente».
E noi?
«Le economie con alto costo del lavoro prosperano solo producendo elevato valore aggiunto, cosa possibile solo investendo nel triangolo della conoscenza. Purtroppo l’Italia è nelle posizioni di coda tra i Paesi Ocse. Considerando l’Europa, la produzione economica delle industrie che utilizzano le conoscenze della fisica ammonta a 1450 miliardi l’anno, cioè al 12% dell’output totale (dati 2019); questa è una cifra molto superiore a quella dovuta a settori ritenuti già molto redditizi, come commercio (4.5%), costruzioni (5.3%) e servizi finanziari (5.3%)».
E nel privato?
«Come detto dal Professore l’Italia destina ogni anno lo 0,5% del Pil in ricerca pubblica – circa 6 miliardi di euro per la ricerca di base e 3 mld per quella applicata – contro lo 0,75% della Francia (circa 17 mld) e quasi l’1% della Germania, ossia 30 mld. Nei Paesi frugali la quota si avvicina a quel 3% raccomandato dalla Commissione europea. Nel privato i rapporti non cambiano: le imprese italiane spendono in ricerca e sviluppo lo 0,9% del Pil contro l’1,4% di quelle francesi e il 2,1% di quelle tedesche».
Altrove le cose vanno diversamente.
«Realtà come il Politecnico di Zurigo e l’Imperial College di Londra vantano fattori di ritorno economico del loro finanziamento pubblico annuale pari a 5 o più. Sono frutto di un sistema che connette il settore pubblico con il privato. Da noi la mancanza di questa cinghia di trasmissione è mostrata dal basso numero di brevetti depositati».
Dove sono i risultati più evidenti?
«Nella farmaceutica e nelle scienze, dove l’innovazione industriale è legata al trasferimento tecnologico».
Ne può derivare benessere sociale?
«Tre anni fa moriva il piccolo Charlie Gard per una rara alterazione genetica del Dna mitocondriale, ora la recente identificazione di un enzima sta aprendo la via alla cura di malattie come questa. Il dopo-pandemia è un’occasione unica e irripetibile. Ma il #PianoAmaldi deve partire subito, dal 2021. Il sistema della ricerca pubblica potrà così produrre nuove conoscenze, trainando il sistema industriale e imprenditoriale».

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