• martedì, 27 Settembre 2022

Ferrari: l’azienda resiste con un quarto trimestre da record

Ferrari sorprende e chiude il 2020 della pandemia e della crisi finanziaria sopra le aspettative. Come si osserva dal resoconto pubblicato dalla storica casa di Maranello, nonostante un calo delle consegne del 10%, corrispondente a più di mille unità in meno, la società ha resistito con un ridimensionamento del fatturato dell’8.1%, da 3.7 a 3.4 miliardi di euro, e un utile netto calato a 609 milioni di euro, il 13% in meno rispetto ai 699 dell’esercizio precedente, entrambi risultati che eccedono le guidances pubblicate in precedenza. Per comprendere la positività di questi risultati, non si può non tenere conto delle difficoltà che la Rossa ha dovuto affrontare nel corso dell’anno: si parla di sette settimane di stop forzato della produzione durante il lockdown, che spiegano tra l’altro il calo delle consegne, degli inevitabili ritardi nell’industrializzazione della nuova SF90 Stradale, nonché di una diminuzione degli introiti derivanti dagli sponsor della formula 1 e dalla fornitura di motori alle scuderie clienti. Malgrado gli ostacoli, Ferrari è riuscita a raccogliere alcuni successi, come le presentazioni digitali degli ultimi modelli, e ha chiuso l’annata con un trimestre di netta crescita, che lascia sperare in positivo per il 2021. Non a caso, le nuove guidances pubblicate puntano a obiettivi ambiziosi: una crescita del fatturato a 4.5 miliardi di euro e un utile diluito adjusted per azione di 4 euro, contro i 2.8 di quest’anno, il tutto a patto però che ulteriori restrizioni dovute al Covid19 non impattino sulla produzione. Resta in compenso ancora da definire un nome per chi dovrà prendere il posto di Camilleri nel ruolo di CEO della compagnia, per ora ricoperto ad interim da John Elkann, che parla di “risultati straordinari” e afferma che la casa si prenderà il tempo necessario per trovare un degno sostituto. Interrogato anche sulla questione della Formula 1, il patron di EXOR ammette «ovviamente non siamo soddisfatti dei risultati attuali, lavoreremo con umiltà e dedizione per cambiarli».

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