Un maxi aumento di liquidità e una nuova struttura dirigenziale. È il menù della Juventus che verrà, pronta a rilanciarsi dopo la pandemia. Fuori Pirlo e Paratici, dentro 400 milioni di euro e Maurizio Arrivabene, da oggi ufficialmente nuovo amministratore delegato. La vecchia signora si appresta a cambiare volto strizzando l’occhio al portafogli e vive una mini rivoluzione societaria che vede arrivi e promozioni di varie figure dirigenziali che di fatto completano la struttura organizzativa dell’ultimo triennio. 

AUMENTO DI CAPITALE – L’operazione di rafforzamento patrimoniale lanciata dalla Juventus, si inserisce nel contesto delle misure atte a far fronte l’impatto economico della pandemia da Covid-19. Uno strumento con il quale la proprietà bianconera contribuisce all’equilibrio delle fonti di finanziamento e ripristina le condizioni d’investimento a supporto del raggiungimento degli obiettivi strategici del piano di sviluppo. In dettaglio, il pool di istituti di credito coinvolti nell’operazione vedrebbe la partecipazione di primari istituti italiani quali Mediobanca, Unicredit e Banca Imi (quest’ultima specialist della Juventus in borsa e appartenente al gruppo IntesaSanPaolo). Mediobanca e Unicredit tra l’altro, insieme a Goldman Sachs e BNP Paribas, avevano fatto parte del consorzio di banche che aveva realizzato l’aumento di capitale da 300 milioni di euro del 2019. 

Andrea Agnelli durante il CDA

IL COMUNICATO STAMPA – «Il Consiglio di Amministrazione ha esaminato gli impatti derivanti dal protrarsi della pandemia da Covid-19 e aggiornato le relative stime. Rispetto alle previsioni del Piano di sviluppo per gli esercizi 2019/24, l’impatto economico complessivo degli effetti negativi diretti e indiretti della pandemia negli esercizi compresi tra il 2019/22 è stimabile attualmente in € 320 milioni. Il Consiglio di Amministrazione, ipotizzando di operare dalla stagione 2022/23 in assenza di impatti legati alla pandemia, ha confermato i principali obiettivi strategici del Piano di sviluppo. Al fine di tenere conto degli effetti di medio periodo, si renderà necessaria la revisione e l’estensione dello stesso Piano che poggerà le proprie basi sui citati obiettivi. A supporto della revisione del Piano di sviluppo dovuta alla pandemia, il Consiglio di Amministrazione ha definito le linee guida di un rafforzamento patrimoniale mediante aumento di capitale per massimi € 400 milioni».

Maurizio Arrivabene, ex Team Principal Ferrari, oggi nuovo Amministratore Delegato della Juventus

RIVOLUZIONE SOCIETARIA – Nello stesso comunicato viene annunciato ufficialmente l’ingresso di Maurizio Arrivabene con il ruolo di nuovo amministratore delegato. L’ex team principal della Ferrari, che sostituisce il partente Paratici, ha – si legge ancora nella nota – «tutte le deleghe e i relativi poteri per la gestione dell’Area Football». Uomo di fiducia di John Elkann e in ottimi rapporti con Andrea Agnelli, già incontrato in Philip Morris, si occupa di coordinare le tre aree del club: calcio, finanza e marketing. A fargli compagnia c’è Federico Cherubini, già braccio destro di Paratici, con un ruolo più operativo soprattutto in termini di gestione del mercato e della squadra.

CALCIOMERCATO – L’iniezione di liquidità nelle casse bianconere è operazione che va letta in seno al bilanciamento dei devastanti effetti della pandemia, per rilanciare un piano che di fatto, per il Covid 19, non è stato attuato completamente. Tradotto in termini di calciomercato, più o meno fa così: ci saranno aggiunte di alcune pedine necessarie, ma nessuna follia. La parola d’ordine è solidità aziendale per poter programmare poi, mercati più sontuosi nel medio breve termine