• giovedì, 2 Dicembre 2021
Formula Uno

Un investimento complessivo di 80 milioni di euro in quattro anni: sono i numeri del nuovo Gran Premio di Formula Uno del Made in Italy di Imola e dell’Emilia Romagna.

La prova all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari rientra nel circuito di Formula One, dopo l’ok del presidente del Consiglio Mario Draghi che ha incaricato ACI di sottoscrivere il contratto che riporta il Circus ad Imola. L’impegno annuale sarà di 20 milioni di euro così ripartiti: 12 dal governo, 5 dalla Regione Emilia Romagna, 2 dal Con.Ami di Imola e 1 milione dall’ACI. 

LE DATE – L’accordo prevede che il GP di Imola diventi appuntamento fisso del calendario già a partire dal 2022 (probabilmente il 24 aprile o il 17 luglio) e per i tre anni successivi, fino al 2025 compreso. Ma il ritorno sarà da protagonista, non più sperimentale. Il circuito di Imola ha ospitato la F1 da novembre 2020, anno in cui la cancellazione di diversi appuntamenti causa pandemia, ha costretto gli organizzatori e la Fia a cercare autodromi alternativi per concludere la stagione. Una notizia che scalda il cuore degli appassionati ma che fa i conti con la dura crisi economica che ha investito l’intero comparto. 

SPORT E RINASCITA ECONOMICA DEL TERRITORIO – Il progetto di riportare il GP di Imola come appuntamento fisso del mondiale di Formula Uno nasce nel 2021, quando il ministro degli Esteri Di Maio e il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, hanno firmato l’intesa diretta al comparto automotive e ai settori collegati in 26 Paesi prioritari. Un’iniziativa che ha messo al centro le prospettiva di ricrescita economico finanziaria non solo di Imola ma dell’intera stagione motoristica della regione, la più importante in Italia, che conta, oltre al GP di Imola anche la prova del Moto GP, il Mondiale di Superbire di Misano Adriatico e la Motor Valley Fest. 

AUTOMOTIVE ITALIANO IN RIPRESA – Un incentivo imprescindibile per il comparto automotive italiano che conta, solo nel 2019, l’anno precedente all’inizio della pandemia, un fatturato di quasi 50 miliardi di euro e un export di oltre 21 miliardi. E in quest’ottica, riaccendere i riflettori su Imola, acquisisce importanza strategica che potrebbe spingere l’intero comparto verso la rinascita, dopo i numeri in rosso del 2020

Formula Imola, la società di gestione dell’attività dell’Autodromo ha mandato in archivio l’annus horribilis segnato da una perdita di esercizio pari a 353.239 euro. Un passivo sul quale ha evidentemente inciso in maniera fortissima il Covid, che tra le altre cose ha fatto slittare anche i concerti ospitati nell’autodromo. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *