giovedì, 23 Maggio 2024

Grandi novità per il settore. In arrivo le swappable batteries. Le case motociclistiche Piaggio, Honda, KTM e Yamaha hanno annunciato la costituzione dello Swappable Batteries Motorcycle Consortium che produrrà le swappable batteries, un sistema di batterie intercambiabili volto a favorire la diffusione su vasta scala dei veicoli elettrici leggeri come ciclomotori, scooter, motocicli, tricicli e quadricicli a motore. Questo innovativo progetto permetterà di gestire il ciclo di vita delle batterie in modo più sostenibile, facendo sì che il settore possa essere sempre più in linea con le politiche internazionali sul clima.

I membri fondatori del Consorzio credono che lo sviluppo della mobilità elettrica a bassa tensione sia strettamente collegato alla disponibilità di sistemi di batterie intercambiabili, progettati sulla base di specifiche comuni. L’obiettivo è quello di risolvere oggi i problemi che potrebbero svilupparsi in futuro, quando la mobilità elettrica prenderà il sopravvento. I grandi limiti sono ancora l’autonomia, i tempi di ricarica e i costi. Per realizzare il progetto si sono prefissati quattro linee guida da realizzare, quali lo sviluppo di nuove specifiche tecniche per i sistemi di batterie intercambiabili, la verifica della loro possibile condivisione, la standardizzazione europea e internazionale e la loro acquisizione globale. «La mobilità urbana sta attraversando un delicato momento di transizione verso l’elettrificazione. Grazie a questo Consorzio, in cui sono rappresentati quattro protagonisti, aziende leader del mercato, i motocicli continueranno a ricoprire un ruolo chiave nel contesto urbano», ha dichiarato Michele Colaninno, Chief of strategy and product del Gruppo Piaggio. «Le batterie intercambiabili forniscono una risposta ottimale per l’accelerazione dei tempi di ricarica dei veicoli, offrendo agli utenti un’alternativa estremamente interessante. Intendiamo mettere tutto il nostro know-how tecnologico e il nostro spirito di innovazione al servizio del Consorzio».                                           ©