venerdì, 12 Aprile 2024

Food digitale: l’Abruzzo sostiene il primo NFT al mondo sul gelato sostenibile

Sommario
gelato

Dall’Abruzzo al Giappone, con una sosta a Dubai, e ritorno. La Regione vanta ben due primati in materia di Non Fungible Token legati al settore alimentare, un fenomeno in crescita che crea commistioni non solo gastronomiche ma anche culturali.

L’Abruzzo sostiene il primo NFT al mondo sul gelato sostenibile

Si chiama Noble Sweet Transgress, l’ha ideato l’artista ucraina Tatiana Yatlo, ne esistono solo 100 esemplari ed è stato appena presentato a Dubai nell’ambito di Gulfood, la fiera alimentare più importante del Medio Oriente. Il primo NFT legato al gelato sostenibile è parte della collezione Out of the Box, una sorta di “fuori salone” con al centro le tematiche di sicurezza e sostenibilità alimentare. La Regione Abruzzo sostiene il Noble Sweet Transgress tramite una delle 20 imprese del settore alimentare presenti a Expo 2020. Si tratta di Olimpia Il Gelato di Avezzano, che userà l’NFT come supporto marketing per la sua internazionalizzazione. Infatti, la filosofia che Olimpia e il suo Mastro Gelataio Antonio Nanni vogliono esportare all’estero (la ricetta prevede solo il 5% di zucchero) si sposa perfettamente con il concetto di sicurezza e sostenibilità alimentare che Noble Sweet Transgress celebra.

È a Pescara il primo ristorante in Italia con gli NFT

La cucina è giapponese ma l’opera d’arte digitale è realizzata da un digital artist abruzzese, Frutti – nome d’arte di Pierpaolo Barnabei. All’Oishi Japanese Kitchen è ora possibile acquistare un NFT Utility: il certificato digitale permette di pagare con cripto valute oltre ad accedere a un menu degustazione dedicato, sconti e piatti extra.

Gli NFT: numeri e specifiche

Nei primi 6 mesi del 2021 il giro d’affari degli NFT ha raggiunto la cifra di 2,5 miliardi di dollari, contro i 13,7 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Poi il mercato dei token digitali è esploso: a fine anno si è arrivati alla cifra record di 41 miliardi di dollari di transazioni. Ciò che attrae gli acquirenti (che sono diventati più dei venditori) è legato sia al valore culturale intrinseco dell’oggetto digitale sia al suo essere un potenziale investimento, giocando sui prezzi crescenti. Grazie alla tecnologia blockchain, è possibile certificare non solo l’originalità dell’NFT ma anche chi ne è il possessore, trasformandolo in un crypto asset da scambiare sul mercato.

Sara Zolanetta

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Photo by Slashio Photography on Unsplash

Laureata in Scienze ambientali all’Università di Milano Bicocca, ho frequentato un master in Comunicazione scientifica e quello in Giornalismo della Scuola “Walter Tobagi/Ifg”. Dal 2011 sono giornalista professionista. Ho lavorato come freelance e autrice televisiva per media nazionali e internazionali. Nel 2013 mi sono trasferita in Israele come corrispondente per testate italiane. Dal 2019 insegno Linguaggio audiovisivo e Videogiornalismo alla Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti” di Milano. Per il Bollettino mi occupo della redazione web e dei canali social. 📧 [email protected]