• lunedì, 15 Agosto 2022

Qatar 2022, quanto perde l’Italia per la mancata qualificazione ai Mondiali

qatar 2022

Dopo l’inattesa sconfitta dell’Italia contro la Macedonia del Nord, oggi purtroppo ci ritroviamo di fronte a questo scenario che avevamo analizzato: gli Azzurri, a Qatar 2022, non ci saranno.

Toccare il fondo, per poi risalire. L’Italia rischia di rimanere fuori dal secondo Mondiale consecutivo, dopo quello del 2018. Un’assenza da Qatar 2022 comporterebbe perdite economiche ingenti per diversi settori e ne risentirebbe anche il PIL, oltre ai conti in banca dei calciatori.

IL “PROBLEMA” DI QATAR 2022: IL MONDIALE D’INVERNO SENZA L’ITALIA (E SENZA GUADAGNI)

Un Mondiale d’inverno non ha grandissimo appeal tra i tifosi, abituati alle notti magiche estive. Escludendo i maxi schermi nelle piazze, visto che in Qatar si giocherà tra novembre e dicembre, sarebbero i locali – già piegati dalla pandemia prima e dagli aumenti ora – a rimetterci dovendo rinunciare al pubblico dei tifosi. Una batosta che non gioverebbe a un’economia del comparto in difficoltà. A risentire della mancata qualificazione sarebbe anche il mercato delle scommesse sportive. In occasione dei Mondiali, l’indotto potrebbe registrare quasi 300 milioni di euro in puntate: 45 milioni di euro solo sulle partite degli Azzurri.

Problemi anche per gli sponsor: mancherebbero i soldi derivanti da investitori (nel 2014 l’Italia uscì male, ma nonostante questo bastò “esserci” per veder balzare un +19% alla voce ricavi), diritti tv (Mediaset aveva pagato quelli per i Mondiali di Russia 78 milioni, data l’assenza dell’Italia: nel 2014 la Rai aveva speso 180 milioni di euro) e premi (nel 2018 per le tre partite del girone iniziale ogni Nazionale ha incassato 10 milioni di euro).

QUANTO MILIONI ABBIAMO PERSO RESTANDO FUORI DA RUSSIA 2018 E QUANTO RISCHIAMO DI PERDERE CON QATAR 2022

Il 13 novembre 2017 ha rappresentato il punto più basso della storia della Nazionale, incapace di superare la Svezia negli spareggi qualificazione. Secondo un documento dell’Ufficio Studi di Confcommercio, il sistema calcio italiano, nel 2018, anno del Mondiale di Russia, ha registrato una perdita economica che si è estesa su più anni (dagli sponsor ai premi sul campo).

Un disastro sportivo, ma anche economico, riscattato nell’estate 2021 con la vittoria degli Europei, in piena pandemia. Un evento che ha risollevato gli animi e l’orgoglio di un Paese colpito brutalmente dal Covid-19. Ma adesso torna l’incubo di non partecipare alla Coppa del Mondo: il flop costerebbe parecchio anche sul piano del PIL. Secondo Goldman Sachs, un buon piazzamento consente a un Paese di risparmiare praticamente una finanziaria. L’arrivo ai quarti di finale di un Mondiale, sottolinea uno studio della banca americana, riduce mediamente lo spread tra Btp e Bund tagliando il prezzo degli interessi sul debito (65 miliardi di euro nel 2016). La vittoria della Coppa del Mondo può regalare un 3% di rialzo alla Borsa rispetto alle medie europee.

QUANTO POTREBBE GUADAGNARE L’ITALIA VINCENDO IL MONDIALE IN QATAR

Difficile stimare quanti soldi abbia perso l’Italia, come Paese, per il flop di Russia 2018: la pandemia ha alterato ogni valore misurabile nel tempo. Resta però il dato del 2006, quando la Nazionale di Marcello Lippi ha vinto il Mondiale in Germania. In quel caso, infatti, il PIL italiano è cresciuto dell’1,9%.

Dunque, quanto fa bene vincere un grande torneo? Il successo azzurro a Euro 2021 è stato salutato dal ministro dell’Economia, Daniele Franco, come una “grande spinta” per il sistema Paese. Non ci sono cifre ufficiali, qualche associazione però si è lanciata in delle stime.

Per Coldiretti, l’aumento del PIL è inquadrabile in un +0,7%: 12 miliardi di euro circa. La società di consulenza Brand Finance, invece, ha riferito di un impatto immediato di 4 miliardi di euro. Certo è che resta difficile scindere l’aumento del PIL dovuto al trionfo calcistico da quello seguito alla ripresa post pandemia.

È però indubbio che a livello di merchandising ci sia stato un aumento di ricavi: le maglie ufficiali (140 euro a pezzo) sono andate esaurite nei negozi dopo la vittoria di Wembley. Inoltre, secondo Brand Finance, le entrate delle sponsorizzazioni degli Azzurri sarebbero aumentate notevolmente (una forbice tra i +13 milioni di euro fino ai +59 milioni di euro all’anno).

Anche i calciatori hanno ricevuto bonifici importanti: i 26 che hanno fatto parte della spedizione hanno incassato un bonus di 250 mila euro ciascuno (dato che la Figc ha ricevuto, dalla Uefa, 28,5 milioni di euro).

Simone Vazzana

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FOTO copertina da Pixabay
FOTO interna da Unsplash

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