domenica, 3 Marzo 2024

Italia: a quanto ammonta la spesa militare?

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Spesa militare record, che sfiora i 26 miliardi di euro, per il 2022. Di questi, più di 8,2 miliardi (+13,8%) saranno destinati per nuove armi. Un incremento complessivo del 3,4% rispetto al 2021 e un balzo del 20% nell’ultimo triennio. Nello specifico, per quanto riguarda il Ministero della Difesa, è il comparto Stato Maggiore-Segretariato Generale-Bilancio difesa ad avere l’aumento più elevato (segnando un +17,65%), al secondo posto la Marina Militare (+10,94%), seguita dall’Esercito (+0,07%). Segno meno, invece, per l’Arma dei Carabinieri (-7,34%), Aeronautica Militare (-2,90%) e il fondo missioni all’estero, solo per la parte militare (-5,76%). Passando al ministero guidato da Giancarlo Giorgetti, -11,24% per i capitoli di spesa per l’acquisizione di nuovi sistemi d’armamento. La quota pensioni invece rimane in pareggio.

Obiettivo 2% del Pil

L’aumento al 2% sarebbe l’equivalente di 104 milioni al giorno. Ciò significherebbe aumentare di 12 miliardi l’anno (dai 26 miliardi circa attuali a 38). Queste dichiarazioni di intenti, ad oggi, non sono state mai ratificate formalmente dal Parlamento italiano in un atto avente forza legislativa. Di conseguenza, non costituiscono un obbligo vincolante per il Bilancio dello Stato. L’obiettivo dei due punti percentuali dovrebbe essere raggiunto entro il 2024. Già nel 2020 undici Paesi (su 30) rientravano in questa soglia, rispetto ai nove del 2019: Stati Uniti (3,73%), Grecia (2,68%), Estonia (2,33%), Regno Unito (2,32%), Polonia (2,31%), Lettonia (2,27%), Lituania (2,13%), Romania (2,07%), Francia (2,04%), Norvegia e Slovacchia (2%).

La media dei Paesi Nato è del 2,77%

Nonostante l’impatto economico della pandemia, la spesa per la difesa dei Paesi del Patto Atlantico è aumentata rispetto al 2019, raggiungendo una media del 2,77% del Pil (1,73% se non si includono gli Stati Uniti, al 3%). La fetta più consistente è degli americani, che coprono circa il 70% delle spese complessive Nato. Striscia positiva per l’Europa e il Canada nel 2020 rispetto al 2019, con un +3,9%.

Spesa pro capite e investimenti negli Stati Membri EDA

Nel 2019 è la Finlandia tra gli Stati membri EDA ad avere il più alto valore pro capite di spesa per la difesa, con 665,2 euro. L’Italia esce dal proprio portafoglio la metà (350,4 euro). La media europea è di 420,4. Fanalino di coda Malta, con 148,1 euro. Un settore che ha galoppato positivamente in questi ultimi anni è quello degli investimenti. A livello europeo nel 2019 è stato destinato il 22% (41,4 miliardi di euro), con un aumento rispetto all’anno precedente del 19%.

Mario Catalano

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