• venerdì, 27 Maggio 2022

Liguria e transizione digitale, dal PNRR l’impulso decisivo

La Liguria spinge sulla digitalizzazione per sviluppare il suo tessuto imprenditoriale. Un cambio di paradigma sostenuto soprattutto da micro, piccole e medie imprese, che si potrà verificare grazie alle risorse stanziate dal PNRR. Una rivoluzione, se si pensa che a fine 2021 la Liguria era al quint’ultimo posto – tra le Regioni italiane – per numero di aziende con più di 10 addetti che hanno effettuato almeno un investimento nel triennio 2016-2018 in tecnologie digitali per il territorio, e ultima per percentuale di imprese che hanno attuato interventi strategici in digitalizzazione nel 2021.

LA STRADA È ANCORA LUNGA

E anche se nel corso degli ultimi anni si è assistito al miglioramento dell’indicatore relativo all’integrazione delle tecnologie digitali, che riguarda lo scambio di informazioni elettroniche, all’utilizzo dei big data e del cloud computing, al ricorso al commercio online sia per gli acquisti sia per le vendite da parte delle imprese, c’è ancora molto da fare.

Per questo, Regione Liguria ha indetto un bando per la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese così da favorire il loro posizionamento sui nuovi mercati. «Il tessuto imprenditoriale ligure ha risposto in modo massiccio», racconta Walter Bertini, Erogazioni ed Economia Sociale di FILSE S.p.A., la Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico, individuata come advisor tecnico finanziario strategico per il PNRR a supporto dei progetti regionali.

Cosa dovrà valutare FILSE per non correre il rischio che le risorse vengano distribuite a pioggia?

«Come per la gestione dei contributi comunitari, Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e Fondo sociale europeo (FSE), anche per il PNRR continueremo a valorizzare le attività volte alla crescita economica del territorio, presiedendo e gestendo i Nuclei di Valutazione dei progetti».

Grazie alle risorse del PNRR per le micro, piccole e medie imprese, si punterà moltissimo non solo su hardware e software, ma anche su web marketing ed e-commerce per rafforzare la presenza sui mercati digitali

«Una vera e propria corsa ai contributi che dimostra quanto la strategia, votata all’utilizzo della digitalizzazione come mezzo per un graduale allargamento dei confini geografici dei mercati delle imprese, sia stata un’ottima scelta. Questa nuova iniziativa, che ben si sposa con le attività di internazionalizzazione regionale sottoscritte con Agenzia Ice e Amazon Italia a Dubai, fa parte di quel percorso di accompagnamento delle attività verso nuovi mercati.

Iniziative che rafforzeremo anche con il nuovo Programma Operativo Regionale FESR 2021-2027, che prevede per le imprese molte risorse economiche in più rispetto alla passata programmazione, circa 630 milioni di euro, e circa 420 milioni del Programma Operativo FSE a favore del lavoro, della massima occupazione e della formazione».

Secondo il piano di investimenti per l’attuazione del Pnrr, per la Liguria saranno investiti 5-6 miliardi. Come si inseriscono le imprese in questo piano?

«Si tratta principalmente di risorse destinate alla Sanità. Immagino che saranno pubblicati dei bandi ad hoc per partecipare alle iniziative di investimento a cui le imprese liguri, e non solo, saranno chiamate a partecipare. Di certo sarà un’importantissima occasione di crescita».

Alessio Incerti

Linkedin: Alessio Incerti

Twitter: @aleince7

FOTO: Domenico Farone/Unsplash.com

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