sabato, 13 Aprile 2024

Chi è Fileni, l’azienda coinvolta nello scandalo sugli allevamenti di polli

DiMatteo Runchi

10 Gennaio 2023
Fileni

Il colosso del pollo biologico Fileni è al centro di uno scandalo che riguarda i suoi allevamenti. Gli animali non sarebbero cresciuti seguendo gli standard etici, e il marchio Bio dei suoi prodotti sarebbe in discussione. Leader nel settore e in costante espansione, la società punta a crescere anche in nuovi mercati al di fuori della gastronomia. Che azienda è davvero Fileni? E quali sono i suoi piani per il futuro?

Fileni, il colosso del biologico

Fileni è un’azienda marchigiana che si concentra sulla produzione di gastronomia, principalmente a base di carne di pollo. Ha sede a Cingoli in provincia di Macerata, e il suo impatto economico sul territorio è considerevole. Impiega direttamente oltre 2000 dipendenti e coinvolge nell’indotto altre 1500 persone. Con un fatturato che nel 2021 è arrivato a superare i 500 milioni di euro, si configura come la terza forza del settore biologico in Italia, la prima in quello del pollame bio. 

L’azienda fa della sostenibilità una parte importante della propria immagine, partecipando al progetto B Corp, una certificazione che valuta l’impresa principalmente dal punto di vista dell’impatto ambientale. In questo modo Fileni si distingue in un segmento, quello dell’allevamento del pollame, spesso criticato per il modo in cui gli animali sono trattati negli stabilimenti intensivi. Fregiandosi del marchio biologico, assicura che i propri polli crescano a terra e all’aperto, garantendo loro una migliore qualità della vita.

Investimenti ed espansione verso il pet food

Gli ottimi risultati degli ultimi anni hanno spinto Fileni a provare ad espandersi al di fuori del proprio settore principale. Nel marzo del 2022 ha acquistato due aziende, Tedaldi e Bioalleva. La prima si concentra sulle uova biologiche la seconda anch’essa sulla carne. Importante per l’impresa italiana è anche il mercato estero, cresciuto molto negli ultimi anni soprattutto verso il mondo tedesco. La quota di export verso la Germania è aumentata del 79% nel 2021, e Fileni ha emesso un bond da 20 milioni di euro al Third Market della Borsa di Vienna. Queste operazioni fanno parte di un progetto triennale di investimenti da 100 milioni di euro, che dovrebbero portare Fileni a diventare un marchio riconoscibile anche fuori dal mondo dei prodotti alimentari strettamente intesi. 

La nuova frontiera presentata dalla vice presidente Roberta Fileni è infatti il pet food biologico. L’azienda dovrebbe iniziare a produrre farine per entrare in questo mercato, in grande espansione negli ultimi anni. Anche durante la pandemia questo settore non ha infatti smesso di crescere, con un tasso del 7,1% tra 2020 e 2021. Questo progetto potrebbe però essere rallentato dallo scandalo emerso dal servizio della trasmissione Report di Rai 3. L’inchiesta mette in dubbio il rispetto delle normative che forniscono il marchio biologico negli allevamenti che forniscono la carne di pollo alla società marchigiana.

Photo by Getty Images Pro via Canva

Attento alle tendenze e profondo conoscitore della stampa estera, è laureato in Storia del giornalismo all’Università degli Studi di Milano. Dinamico, appassionato e osservatore acuto, per il Bollettino si occupa principalmente del mondo dello sport legato a quello finanziario e del settore dei videogiochi, oltre che delle novità del comparto tecnologico e di quello dell’energia.