sabato, 13 Aprile 2024

Superbonus: come ottenere il 110% di sconto anche nel 2023

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Il Superbonus cambia. Il governo modifica la norma, limitando lo sconto previsto e accorciandone la vita. Anche se, in buona parte dei casi, il valore della detrazione sarà del 90% delle spese, ci sono ancora alcune eccezioni che permettono di raggiungere il 110%. Quali sono?

Superbonus, dal 110% al 90%: tutte le modifiche effettuate in finanziaria

Il Decreto Aiuti Quater e la Legge Finanziaria del 2023 hanno modificato profondamente il Superbonus. I cambiamenti sono diversi, ma il più importante è l’entità del bonus che dall’anno corrente passa dal 110% al 90%. Questo comporta che, anche con lo sconto in fattura, sarà necessario un investimento iniziale per cominciare i lavori. La percentuale del costo degli interventi che lo Stato si sobbarcherà continuerà a diminuire, passando al 70% nel 2024 e al 65 nel 2025.

Lo sconto del 90% vale anche per le villette, ma soltanto se l’edificio è adibito ad abitazione principale, e se il proprietario ha un reddito inferiore ai 15.000 euro, calcolato con il quoziente familiare. Per definire questo parametro bisogna sommare tutti i redditi del proprio nucleo, e dividerli per il “numero delle parti” che lo compongono. Il contribuente e il coniuge valgono una parte ciascuno, mentre un altro familiare a carico vale 0,5, due altri membri della famiglia valgono 1 mentre da tre in poi il valore è di 2 parti.

Le eccezioni alla regola

La prima e più rilevante è quella che permette di ottenere il 110% di bonus fino al 2025 per tutti gli edifici che si trovano in una zona interessata da un sisma dopo il 2009. Sconto pieno, ma solo per l’anno corrente, anche per i condomini che hanno presentato la comunicazione di iniziò dei lavori entro il 31 dicembre 2022.

Le eccezioni che riguardano le villette sono più complicate, e potrebbero ancora cambiare. Il Decreto Aiuti Quater stabilisce che il proprietario di un’unità abitativa unifamiliare che ha completato il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022 ha diritto al 110% di sconto su tutte le spese intraprese entro il 31 marzo 2023. Questa data è però oggetto di discussione a causa di un emendamento del decreto Milleproroghe, che vorrebbe spostarla al 30 giugno.

Attento alle tendenze e profondo conoscitore della stampa estera, è laureato in Storia del giornalismo all’Università degli Studi di Milano. Dinamico, appassionato e osservatore acuto, per il Bollettino si occupa principalmente del mondo dello sport legato a quello finanziario e del settore dei videogiochi, oltre che delle novità del comparto tecnologico e di quello dell’energia.